Mercoledì 06 Dicembre 2017 - 21:00

Etruria, commissione banche: sì all'audizione di Ghizzoni

Giovedì si deciderà su Zonin, Consoli e D'Aguì, imputati in procedimenti connessi

The logo of Banca Etruria is seen in downtown Rome

Dopo appelli e fasi di stallo alla fine è arrivata la luce verde: la Commissione d'inchiesta sulle banche audirà l'ex di Unicredit Federico Ghizzoni. L'ufficio di presidenza ha stabilito all'unanimità il calendario delle audizioni fino alla pausa natalizia, includendo quindi il manager al centro del 'caso Boschi'.

Secondo la ricostruzione del giornalista Ferruccio de Bortoli, nel novembre 2014 Ghizzoni avrebbe avuto infatti un colloquio con Maria Elena Boschi, allora ministra delle Riforme, ora sottosegretaria, nonché figlia dell'ex vicepresidente di Banca Etruria, Pier Luigi Boschi. Nel colloquio si sarebbero potute fare pressioni per aiutare l'istituto toscano in difficoltà, anche se poi Unicredit non agì, ma l'eventualità fa comunque discutere e avrà strascichi in tribunale per una richiesta di risarcimento di Boschi.

"Non era mia intenzione farlo ma si arriva ad un punto in cui bisogna dire basta davanti alle bugie anche perché De Bortoli ha usato queste poche righe per lanciare il suo libro - ha spiegato a 'Porta a Porta' - Audizione Ghizzoni? Se è utile per stabilire la verità è un elemento positivo per tutti".

Su Twitter Matteo Orfini, presidente dem, era stato chiaro: "Venga Ghizzoni. E vengano anche gli altri", sottolineando che "al Pd la verità non fa paura. Ad altri a quanto pare sì. E molto". Il calendario della Commissione è fittissimo; come spiega Renato Brunetta (Fi) "la prossima settimana audiremo Apponi, Bargagallo, Vegas, Visco e Padoan"e poi oltre a Ghizzoni "sentiremo Ghizzoni, Consoli e Zonin(ex vertici delle banche venete, ndr)". In questi ultimi due casi si voterà domani "sulle modalità con cui procedere con l'audizione", perché sono imputati in procedimenti connessi.

"Grazie alla nostra determinante pressione e alla nostra forza il primo obiettivo è raggiunto. Ora cercheremo di evitare brutte sorprese sulla data rispetto all'eventuale scioglimento anticipato delle Camere - esultano i membri M5S della commissione di inchiesta - Siamo gli unici a non avere nulla da nascondere. Ora si tratterà di ottenere il massimo con il poco tempo rimasto a disposizione". I giorni a disposizione per le audizioni sono comunque pochi: si avvicina la fine dell'anno, con i relativi giorni di festa e lo scioglimento delle Camere, probabile forse ad inizio gennaio. C'è chi prospetta tempi contingentati, visto che le audizioni finiranno con lo scioglimento delle Camere. Le conclusioni (che saranno più d'una, in diverse versioni) potranno invece essere redatte anche in campagna elettorale. 

Scritto da 
  • Matteo Bosco Bortolaso e Alessandro Banfo
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