Lunedì 21 Agosto 2017 - 17:30

Ensi torna in scena con 'V': il suo primo album da papà

Tre anni dopo il suo ultimo disco, Rock Steady, il freestyler è pronto per tornare con un lavoro completamente nuovo

L'attesa è quasi finita. Fra soli dieci giorni i fan di quello che è considerato il più importante freestyler italiano potranno finalmente ascoltare il suo nuovo album. È il 1° settembre, infatti, la data di uscita di V, ultimo progetto di Ensi.

È passato un po' di tempo dal suo disco Rock Steady, per l'esattezza tre anni: "Sembrano un'eternità - commenta Ensi - lo sono nel mondo discografico, ma anche nella vita in generale. Sono andato in controtendenza. Questo album ha avuto un periodo di gestazione lungo". I motivi di questa lunga attesa? Professionali, ma anche personali. Ensi, infatti, è diventato padre e ha deciso di mettere nel disco tutte le emozioni di questa 'nuova vita'. "È radicalmente cambiato tutto da quando sono papà, nella vita come anche nella musica. La paternità mi ha fatto maturare soprattutto nel processo di scrittura". E racconta cosa è successo dopo la nascita del figlio Vincent: "Sono tornato a fare cose che non facevo da tempo, mi sono reso conto dell'impatto brutale con la vita di tutti i giorni. Fare questo lavoro, in Italia, ti devia. Ricominciare a fare orari normali mi ha fatto tornare coi piedi per terra e riprendere i valori".

E proprio dal figlio e dalla famiglia prende spunto il titolo dell'album: V come il figlio Vincent, come il suo cognome Vella, ma anche come cinque in numeri romani, visto che è il suo quinto lavoro. Ci sono tante novità in questo disco, ma anche tanta voglia di tornare ad un rap d'altri tempi: "Il tratto d'unione è sempre la penna, il mio approccio alla scrittura è rimasto lo stesso. Non faccio finta di essere qualcun altro. Non posso non guardare a quello che è stato, ma rivolgo lo sguardo anche al futuro e mi metto in gioco, cercando di fare bene anche cose nuove, mettendo un mattone sopra l'altro in maniera solida". 

Per la registrazione del lavoro, Ensi si è affidato al presso Red Bull Studio Mobile, uno di studio di registrazione su ruote: "È stata una esperienza positiva - racconta - il brand Red Bull mette l'elasticità davanti a tutto. Hanno capito cosa cucirmi intorno e come. In realtà noi abbiamo tenuto lo studio fisso in un unico posto, per questioni logistiche. Ma all'interno c'è la massima strumentazione tecnologica possibile. I miei produttori sono impazziti".

Ora, finito il lavoro di produzione, si avvicina il momento della verità, in cui Ensi dovrà confrontarsi con il suo pubblico e con uno scenario rap che in Italia è rapidamente cambiato. "Di certo non posso fare contenti tutti o non ricevere critiche. Oggi la guerra è anche di stile, ma io la affronto diversamente dagli artisti più giovani. Non sarebbe facile vedere un rapper con dieci anni di percorso alle spalle, che però gioca a fare il ragazzino. Non è il mio stile". Il 31enne non teme il ritorno sulla scena dopo tre anni: "Un po' di ansia ce l'ho, ma il disco smette di essere mio il 1° settembre. La musica è del pubblico. Accetto l'evoluzione coerente della mia musica. Non ho paura. Questo è un album che anche un 30enne può ascoltare".

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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