Venerdì 18 Marzo 2016 - 15:15

Eni: Dividendo 2016 di 0.8 euro, pagato interamente per cassa

Entro 2019 +13% produzione, 6 mld di tagli, 7 mld dismissioni. Nuove scoperte per 1.6 mld barili al 2019

 Eni: Dividendo 2016 di 0.8 euro, pagato interamente per cassa

Buone notizie per gli azionisti di Eni, stando a quanto riporta la società nella presentazione del nuovo piano strategico 2016-2019 infatti, il dividendo dall'esercizio 2016 è stimato in 0,8 euro per azione, e sarà pagato interamente per cassa.

ENTRO 2013 + 13% PRODUZIONE. Il nuovo piano strategico di Eni 2016-2019 prevede una riduzione dei costi per 6 miliardi, di cui 3,5 miliardi dalla rinegoziazione dei contratti, e 2,5 miliardi di riduzione dei costi di struttura. Entro il 2019 è prevista una crescita cumulata della produzione del 13%. Parallelamente sono programmate dismissioni per 7 miliardi. Il piano viene presentato oggi a Londra ad una vasta platea di investitori dal presidente Emma Marcegaglia, e dall'a.d. Claudio Descalzi.

Attraverso queste operazioni, spiega Eni nella nota diffusa alla stampa, si attuerà una trasformazione strategica che "darà vita a una Eni molto più robusta, che sarà in grado di affrontare un periodo di prezzi bassi del petrolio continuando a creare valore in modo sostenibile". L'a.d. Claudio Descalzi nella nota sottolinea come la trasformazione di Eni in una società oil&gas "ci consente di affrontare questa sfida con una struttura di costi competitiva".

NUOVE SCOPERTE PER 1,6 MLD BARILI. Il nuovo piano strategico di Eni 2016-2019 per l'upstream, prevede nuove scoperte per 1,6 miliardi di olio equivalente al giorno (Boe) al costo di 2,3 dollari al barile. Eni negli ultimi 8 anni ha scoperto 11,9 milioni di Boe. La crescita della produzione arriverà così al 2019, con una crescita del 3% annua e del 13% nei 4 anni, a 800mila Boe in più. Eni sottolinea, come grazie alla flessibilità del proprio portafoglio, alle sinergie con gli asset esistenti e alle rinegoziazioni dei contratti, il suo break-even per queste nuove produzioni è sceso da 45 a 27 dollari al barile.

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