Mercoledì 02 Agosto 2017 - 15:30

Emergenza siccità, undici regioni richiederanno lo stato di calamità

Lo ha comunicato il ministro dell'agricoltura Maurizio Martina a seguito della crisi idrica e dell'emergenza siccità

Emergenza idrica lago di Bracciano

Al momento sono undici le Regioni che si apprestano a richiedere lo stato di calamità, a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche. Si tratta di Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e della provincia autonoma di Trento. A comunicarlo è il Ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, in commissione Ambiente, intervenendo alla Camera in merito alla crisi idrica e all'emergenza siccità. "Il Ministero delle politiche agricole - ha dichiarato - sta monitorando, insieme al Ministero dell'Ambiente, l'evoluzione della situazione territorio per territorio. La scorsa settimana abbiamo convocato una riunione tecnica specifica per l'analisi delle esigenze regionali".

"Siamo pronti a rispondere con tempestività, assicurando l'attivazione degli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale, che voglio ricordare attiva la sospensione dei mutui e il pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali a carico delle imprese agricole danneggiate. Con il decreto Mezzogiorno approvato ieri abbiamo esteso l'operatività del Fondo di solidarietà anche alle aziende colpite che avrebbero potuto sottoscrivere assicurazioni ma non l'hanno fatto, tenendo proprio conto dell'eccezionalità del fenomeno siccitoso", ha aggiunto Martina. 

Il Capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara ha ricordato oggi la gravità della situazione nella pinta di Castel Fusano: "Con l'ennesimo incendio appiccato in data odierna la pineta è ufficialmente sotto attacco e deve essere quindi costantemente presidiata e difesa dalle forze dell'ordine e dall'esercito per impedire l'accesso a potenziali piromani e a sacche delinquenziali varie. In qualità di Capogruppo capitolino del M5S e di cittadino del X Municipio da sempre affezionato al mio territorio, esprimo grande soddisfazione per la richiesta avanzata nelle scorse settimane dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi per attivare le contro-misure di tutela di uno dei patrimoni naturali della città di Roma e dell'Italia tutta, un vero polmone verde e bene inestimabile che non può andare disperso così 'in fumo'. Bene ha fatto poi la Sindaca a emanare nei giorni scorsi un'ordinanza urgente per limitare a persone e veicoli l'accesso nella Pineta, al fine sia di agevolare le operazioni di spegnimento di nuovi incendi che di impedire eventuali nuovi atti dolosi; nonché a predisporre nei giorni scorsi l'istituzione di quattro presidi fissi della Polizia Locale di Roma Capitale per vigilare sull'area"

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