Domenica 14 Gennaio 2018 - 13:45

Elezioni, Renzi: "Il nostro obiettivo è governare". E lancia Gori: "Vinceremo"

Il segretario dem all'incontro organizzato dal Pd a Milano: "'C'è da vincere contro il 5 Stelle, contro l'incompetenza elevata a elemento di orgoglio"

Matteo Renzi a Bergamo per appoggiare la candidatura a Sindaco di Giorgio Gori

Matteo Renzi e Carlo Calenda a Milano per lanciare con Beppe Sala la candidatura di Giorgio Gori alla Regione Lombardia. "Oggi siamo qui con le nostre proposte, non facciamo polemiche contro altri", ha detto il segretario del Pd al Teatro Parenti durante la manifestazione 'Milano, Lombardia, Italia: obiettivo governo', organizzata a sostegno della candidatura di Gori. Appena salito sul palco, una signora dalla platea ha urlato il proprio disappunto per le scelte di Liberi e Uguali di non appoggiare il candidato Pd al Pirellone, ma Renzi l'ha fermata.

"Questo è un tempo bello. Non crediate a chi vi racconta che va tutto male. Fossati diceva 'c'è un tempo bellissimo, tutto sudato, è un tempo ribelle'. Io credo che questo tempo sia bellissimo e tutto sudato perché è un tempo strano. È un tempo bellissimo per la politica ma da qui al 4 marzo c'è da vincere contro il 5 Stelle, contro l'incompetenza elevata a elemento di orgoglio. È l'incompetenza - ha aggiunto tornando ad attaccare le amministrazioni grilline di Torino e Roma - di chi se non gli torna il bilancio a penna cambia e scrive 5 milioni in più e poi grida 'onestà' nelle piazze, è l'incompetenza di chi dice 'ho un problema con i rifiuti' ma poi quando si accorge che chi glielo può risolvere è del Pd e poi nega l'emergenza rifiuti. Dall'altra parte - ha continuato Renzi - c'è il centrodestra, il remake del passato. O noi ci scrolliamo di dosso le questioni interne e le polemiche e andiamo a vincere o sarà un problema per l'Italia. Basta polemiche".

E proprio al centrodestra si è rivolto: "Occhio a non sottovalutare Gori, lo avete fatto a Bergamo e guardate come è andata. Non sottovalutate la potenza di queste zone - ha continuato Renzi - Il lusso per chi fa politica non è auto blu e lo stipendio ma andare incontro agli altri e stabilire una relazione umana. Amici di Milano, viviamo questi 49 giorni di campagna elettorale in una dimensione umana. C'è un sacco di gente che colleziona rancori e vive la propria dimensione umana nella direzione del rancore. Noi dobbiamo far prevalere la speranza alle ragioni del rancore. Ma io vedo un'Italia che è possibile, quella che rimette a posto i beni culturali, che ha centri di innovazioni e scommette sul 'dopo di noi' e 'unioni civili'". E ancora. "Non credete a chi dice che è finito il tempo della politica e c'è spazio solo per i tecnici. Se si vogliono cambiare le cose c'è bisogno dell'impegno politico. Senza le competenze sbatti contro il muro. Se non le hai non vai da nessuna parte - ha proseguito il segretario del Pd - Vorrei che il Pd fosse capace di smuovere casa per casa ciascuno dei cittadini parlando con tutti e non solo a una fetta della popolazione". Per il segretario Pd "non siamo come gli altri perché abbiamo la competenza. Noi ora siamo al bivio e dobbiamo dire che il futuro è una sfida affascinante". Quindi per Renzi "dobbiamo farci carico delle paure e delle preoccupazioni. Ma il punto è che nel futuro vogliamo starci da protagonisti e andare dove non siamo mai stati".

La parola poi a Gori: "La nostra battaglia richiede grande impegno, sappiamo di non essere soli. Abbiamo accanto il Pd e movimenti civici e ogni cittadino nella sua dimensione quotidiana può essere decisivo per spostare l'ago della bilancia. La partita è combattuta, vinceremo di poco e questo darà a tutti voi grande responsabilità. La Lombardia si vanta nella retorica di chi l'ha governata di essere speciale; il mio avversario Attilio Fontana dice di andare avanti come fatto finora: io dico di no. Dobbiamo cambiare marcia e dobbiamo essere driver di un'Italia competitiva", ha spiegato, aggiungendo che bisogna "investire negli indicatori che qualificano lo sviluppo. Negli ultimi anni la Regione si è chiamata fuori lasciando soli i comuni a gestire le politiche di accoglienza... la mia Regione tornerà a essere vicina ai Comuni per costruire parallelamente anche percorsi di integrazione che si basino sulla legalità e la dignità".

Il ministro dello Sviluppo economico ha invece sottolineato: "Il nostro candidato a Palazzo Chigi è il segretario del Pd, secondo delle regole giuste e moderne. Lo statuto del Pd è molto chiaro, dice che il candidato premier è il segretario e io penso che sia giusto

. Voglio dire a Matteo Renzi che noi non siamo stati rottamatori, noi siamo stati grandi costruttori e tu hai guidato questa spinta". Calenda ha criticato le proposte "fuga dalla realtà" avanzate dal centrodestra, e il reddito di cittadinanza dei Cinque Stelle, "un'idea brutta della dignità dei cittadini", che la fa dipendere "da una mancetta e non dal lavoro". E ha rivendicato invece il Jobs Act, il piano Industria 4.0, ricordando i dati positivi del 2017. "Noi non abbiamo abolito l'articolo 18 ma abbiamo creato un nuovo concetto di rapporto imprese-lavoratori", ha spiegato Calenda.

Gli ha risposto Renzi: "E' vero che questo non è il tempo della rottamazione, come dice Calenda è bella l'immagine della costruzione. Ma sappiamo che se non ci fosse stata la fase della rottamazione oggi il ceto politico sarebbe quello del passato. Non dobbiamo tornare a schemi del passato. Se c'è un disegno politico non originale e non inedito è restaurazione di quelli che c'erano prima e non la permetteremo". Poi su Calenda ha aggiunto: "È così come sembra, non abbiamo cominciato a discutere ora, ma lo facevamo già da prima: io avevo il pregiudizio del fighetto di Confindustria. Ma poi abbiamo cominciato a lavorare insieme. Calenda ora ha scoperto Twitter, te lo buco questo Twitter", ha scherzato.

Intanto, Liberi e Uguali ha deciso di non appoggiare il candidato dem Gori alla Lombardia proponendo l'ex sindacalista Cgil Onorio Rosati

sostenendo invece Zingaretti nel Lazio. Che ha commentato: "Ringrazio il presidente Grasso che ho incontrato nelle scorse ore. Insieme abbiamo verificato che esistono le condizioni per una convergenza politica e programmatica su sanità, trasporti e lavoro. Continueremo a lavorare nelle prossime ore e nei prossimi giorni per sancire ufficialmente l'accordo".

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