Venerdì 09 Giugno 2017 - 07:00

Regno Unito, May davanti a Corbyn ma perde la maggioranza assoluta

Grande rimonta dei laburisti. Ukip perde l'unico seggio

Regno Unito, May davanti a Corbyn ma perde la maggioranza assoluta

 I conservatori della premier britannica Theresa May si attestano come primo partito nel Regno Unito, ma non arrivano alla maggioranza assoluta. Stando all'exit poll di Bbc/Itv/Sky, il partito di May otterrebbe circa 314 seggi dei 650 da cui è composta la Camera dei Comuni, perdendone 17; i laburisti di Jeremy Corbyn otterrebbero 266 seggi, guadagnandone 34; mentre i libdem di Tim Farron incasserebbero 14 seggi, sei in più rispetto alla composizione dell'ultimo Parlamento, e lo Scottish National Party (Snp) di Nicola Sturgeon avrebbe 34 deputati, perdendone 22. Il partito euroscettico Ukip, guidato da Paul Nuttall, perderebbe il suo unico seggio.

Quando lo scorso 18 aprile May aveva indetto le elezioni anticipate mirava a rafforzare la sua maggioranza parlamentare in modo da avere mano libera nei negoziati sulla Brexit con l'Ue, che dovrebbero cominciare subito dopo il voto. Ma se le proiezioni venissero confermate dai risultati, ormai quasi definitivi, la sua strategia non avrebbe funzionato e anzi si dovrebbe concludere che May, incoraggiata dai sondaggi che ad aprile davano ai tories il vento in poppa, ha azzardato una mossa rischiosa. Per i Tories, lo spirito con cui si preparavano al voto era il seguente: qualunque risultato inferiore alla maggioranza del Parlamento uscente, di 330 deputati, sarebbe stato negativo. Corbyn, invece, mirava ad ampliare l'esito incassato dal Labour nel 2015 sotto la guida del suo predecessore Ed Miliband, che era stato del 30,4%. "Se il sondaggio si avvicinasse a qualcosa di accurato, sarebbe completamente catastrofico per i conservatori e per Theresa May", ha commentato l'ex ministro britannico delle Finanze, il conservatore George Osborne.
 

I VOTI DEI LEADER. La premier britannica Theresa May ha votato alle 10.20 a Sonning, nel Berkshire. La conservatrice era accompagnata dal marito Philip e non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti che attendevano il suo arrivo. Quando May ha convocato il voto, il suo partito aveva quasi 20 punti percentuali di vantaggio rispetto ai laburisti di Jeremy Corbyn, che però negli ultimi giorni ha ridotto notevolmente le distanze.  Il leader del partito laburista britannico, Jeremy Corbyn, ha votato invece in un seggio del quartiere londinese di Holloway. È arrivato da solo intorno alle 10.30 al seggio, rilassato e sorridente. Dopo la convocazione delle elezioni, il partito conservatore della premier Theresa May era dato in vantaggio di 20 punti percentuali sui laburisti. Tuttavia, il margine si è poi sempre più ridotto e negli ultimi giorni il partito di Corbyn ha registrato un'insperata decisa risalita, facendo pensare che i Tory potrebbero ridurre o addirittura perdere la maggioranza.

E il leader laburista, se la percentuale del 30,4% o i 229 seggi ottenuti nel 2015 dal suo partito guidato da Ed Miliband fosse ampliata, otterrebbe una 'consacrazione' della sua linea socialista, dopo che è stato osteggiato dai membri del suo stesso gruppo parlamentare. Nell'ultimo giorno di campagna elettorale, Corbyn ha dichiarato che "questa generazione si è vista danneggiata dall'austerità" e ha affermato che il suo partito "offre qualcosa di molto diverso per il futuro", mentre la scelta è "tra la paura e la speranza". La premier scozzese Nicola Sturgeon ha votato a Glasgow. La leader dello Scottish National Party (Snp) era sorridente e ha salutato i presenti al seggio.

LA SFIDA. I cittadini britannici sono chiamati oggi a scegliere i 650 che siederanno alla Camera dei Comuni, cioè la Camera bassa del Parlamento: il partito che otterrà più seggi formerà il governo e orienterà l'agenda politica. I principali contendenti sono l'attuale premier May, che guida i conservatori, e il leader dei laburisti Corbyn. L'esito definirà quale sarà l'approccio di Londra alla Brexit, ma sul voto si è allungata l'ombra dei due attacchi terroristici che hanno colpito il Paese nelle ultime settimane: quello del 22 maggio alla Manchester Arena e quello di sabato sera nel centro di Londra.

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  • redazione web
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