Mercoledì 13 Dicembre 2017 - 19:45

Berlusconi: "Se non c'è maggioranza avanti con Gentiloni, poi voto". E Salvini sospende ogni incontro col Cav

L'ira del leader della Lega: "Voglio spiegazioni sul voto contrario di Fi all'iter veloce per la legge Molteni"

Presentazione libro di Bruno Vespa "Soli al Comando"

Silvio Berlusconi innesca un'altra miccia nel cuore del centrodestra. Il leader di Forza Italia presenta il nuovo libro di Bruno Vespa, "oramai una simpatica tradizione", e di certo non getta acqua sul fuoco dei rapporti con Matteo Salvini.Poco prima del suo ingresso al tempio di Adriano a Roma, il leader del Carroccio aveva scatenato la sua irruenza: "Sospendiamo qualsiasi tavolo e incontro con Silvio Berlusconi finché non avremo spiegazioni ufficiali sul voto contrario di Fi all'iter veloce per la legge Molteni che cancella lo sconto di pena per i reati gravissimi". L'ex Cav derubrica la questione a "sono solo capricci" e aggiunge: "Non dovete sopravvalutare i capricci di Salvini, quando ci si siede al tavolo è ragionevole e sa cambiare idea".

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Poi un'altra stoccata che fa schizzare la tensione alle stelle. Nel caso in cui non ci fosse una maggioranza in grado di governare dopo il voto la soluzione "più corretta sarebbe quella di continuare con questo governo e di consentire un'altra campagna elettorale non brevissima, di almeno tre mesi, che possa permettere ai partiti di far conoscere agli elettori i loro programmi". E il Carroccio si scatena vedendo nelle parole dell'ex premier 'l'inciucio' dietro l'urna. "Noi non vogliamo tradire gli elettori basta saperlo prima - tuona Giancarlo Giorgetti braccio destro di Salvini - Noi mai con Gentiloni".

La tensione è altissima, le sfuriate del leghista sono giudicate da Berlusconi "insopportabili" anche perché la linea, sempre secondo l'ex Cav, deve essere quella di difendere la coalizione senza esporla a inutile polemiche. Ora il centrodestra sta raggiungendo delle percentuali altissime, capaci di sfiorare se non di superare la soglia del 40 per cento, e i "panni sporchi si devono lavare in casa'.

In serata, poi, Berlusconi puntualizza tornando sul punto in questione: "E' quanto prevede la Costituzione, non è un'indicazione politica, né tanto meno un auspicio. Mi dispiace che politici che dovrebbero essere esperti non conoscano il funzionamento delle Istituzioni Il centrodestra è comunque sull'orlo di una crisi di nervi e Giorgia Meloni tenta di riportare alla normalità gli equilibri con un vero e proprio appello agli alleati: "Le differenze, le sfumature, le incomprensioni tra i tre partiti del centrodestra saranno sempre molte ma non c'è più tempo da perdere. Occorre capire una volta per tutte se si vuole stare insieme per dare all'Italia un governo credibile, oppure no. Non parlarsi non è la soluzione: propongo un incontro chiarificatore entro Natale". Il vertice dovrebbe tenersi la prossima settimana e le diplomazie dei due partiti sono già a lavoro per non far saltare il banco. Quello di oggi è stato oggi un Berlusconi a tutto campo che ha persino riabilitato la figura del Duce: Mussolini proprio un dittatore non era...". E poi scherza: "Cerco sempre di dare degli appigli ai giornali per attaccarmi...".

Nel lungo incontro con Vespa l'ex premier inoltre 'azzoppa' la candidatura di Carlo Calenda a premier del centrodestra: "Non lo conosco neppure e il rinnovamento a cui pensiamo è quello di scegliere delle persone che non abbiano mai fatto politica". Il ragionamento, che ieri ha scatenato non poche polemiche tra i parlamentari azzurri è sempre quello: la scelta deve ricadere su uomini lontani dalla politica. Ecco allora la decisione di ricandidare la metà di deputati e senatore azzurri nel 2018. Oggi però Berlusconi precisa: "C'è la convinzione che il partito deve rinnovarsi, molti hanno detto di non volersi ricandidare".

Scritto da 
  • Donatella Di Nitto
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