Venerdì 05 Gennaio 2018 - 19:15

Election day il 4 marzo: si vota anche per Regionali in Lazio e Lombardia

Le altre regioni alle urne sono Molise, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige

Elezioni regionali 2015 - Un seggio di Salerno durante le votazioni

Il 4 marzo sarà 'election day'. A darne ufficialità è il Viminale. Al voto, fra gli altri, Lazio e Lombardia, Regioni chiave tanto dal punto di vista simbolico quanto da quello della densità abitativa. In totale le Regioni che andranno al voto sono sette. Oltre a quelle già citate anche Molise, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige.

Una decisione che, seguendo quanto dicono i sondaggi, potrebbe essere favorevole al centrodestra. "Il 4 marzo sarà festa di liberazione", twitta felice Matteo Salvini facendo riferimento non solo alle elezioni nazionale ma anche alla "conferma della squadra di buongoverno di vent'anni in Lombardia" ed a "governatori nuovi e capaci nel Lazio e nelle altre regioni".

Se il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è sempre stato un fautore dell'election day anche i suoi rivali non si tirano indietro. "Il 4 marzo i lombardi potranno scegliere tra lasciare che la Lombardia scivoli in altri cinque anni di gestione Maroni oppure di cambiare, di innovare, di recuperare quello slancio che è nelle corde dei cittadini di questa regione", dice il candidato del Pd, Giorgio Gori. "Noi lavoriamo da mesi per costruire un'alternativa. La concomitanza con le elezioni politiche non ci spaventa anche se potrebbe comprimere un po' gli spazi di dibattito sui temi lombardi, ma siamo partiti per tempo, abbiamo buone idee e moltissimi volontari pronti a mobilitarsi", aggiunge.

Pure il candidato M5S, Dario Violi, plaude all'idea definita "di assoluto buonsenso". "Siamo sempre stati favorevoli a non allungare il brodo della legislatura Maroni che è finita da almeno tre anni senza nessun risultato concreto", aggiunge.

Nel Lazio, invece, il primo promotore della data unica per le elezioni è stato proprio il presidente uscente Nicola Zingaretti. "Dopo tredici anni, il Lazio va al voto a scadenza naturale e in un contesto istituzionale sereno e ordinato. Il segno di un Lazio che sta cambiando, ed è più forte e più stabile di prima", dichiara . "Abbiamo scelto di votare lo stesso giorno delle elezioni politiche, quindi il 4 marzo, per risparmiare decine di milioni di euro sulla gestione delle urne. Soldi che poi potranno essere recuperati per investimenti a favore dei servizi per le persone - aggiunge - ora auspico una campagna elettorale fatta di proposte e soluzioni concrete, evitando insulti e false notizie". 

Scritto da 
  • Andrea Capello
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