Giovedì 14 Aprile 2016 - 22:00

Ecco i discendenti di Leonardo Da Vinci: c'è anche Zeffirelli

Sono 35 gli 'eredi' dell'artista ancora vivi. Diciotto di loro questa sera hanno partecipato all'evento 'Leonardo Vive'

Franco Zeffirelli

Sono 35 i discendenti viventi di Leonardo Da Vinci. È questo il risultato della ricerca iniziata nel 1973 che Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato hanno presentato questa sera al Teatro di Vinci in occasione dell'evento 'Leonardo Vive' a cui hanno partecipato anche alcuni dei discendenti stessi.

Lo studio ha permesso non solo di rintracciare i discendenti ancora in vita del padre e della famiglia di Leonardo, ma anche di trovare un nome sorprendente nell'albero genealogico di Leonardo: si tratta di Gianfranco Corsi in arte Franco Zeffirelli.

Lo stesso Zeffirelli nel 2007, al Quirinale, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli consegnò il Premio Leonardo, pronunciò una battuta: “I Corsi, che sono la mia famiglia, sono anche una famiglia che discende da Leonardo”.

LA RICOSTRUZIONE STORICA. Zeffirelli è figlio di Ottorino Corsi (nato e vissuto a Vinci e successivamente trasferitosi a Firenze), nipote di Olinto Corsi, uno dei personaggi più noti della Vinci di fine Ottocento. Secondo la ricostruzione dell'albero genealogico da parte di Vezzosi e Sabato la famiglia Corsi si è imparentata con la famiglia Da Vinci nel 1794 grazie al matrimonio fra Michelangelo di Tommaso Corsi e Teresa Alessandra Giovanna di Ser Antonio Giuseppe Da Vinci, diretta discendente di Ser Piero, padre di Leonardo

GLI ALTRI DISCENDENTI. Dei 35 discendenti viventi di Da VInci, 18 questa sera hanno partecipato all'evento dopo essere stati contattati solo pochi giorni fa dagli organizzatori. Fra loro

un architetto, un agente di polizia, un artista-pasticcere, un ragioniere e un fabbro in pensione.

Giovanni Calosi è uno di loro: nato nel 1940 e residente a Vinci, ex ragioniere in una ditta di falegnameria. Calosi ha iniziato a collaborare con Vezzosi 9 anni fa per rintracciare gli altri discendenti. E’ stato il primo ad essere stato informato della discendenza diretta con Leonardo Da Vinci “Mia madre Dina aveva ragione – racconta Calosi – ci parlava di documenti e lettere scritte al contrario che si leggevano solo allo specchio. Da generazioni si tramandava quella che noi abbiamo sempre ritenuto essere una leggenda e che invece si è poi dimostrata realtà. E’ per questo che a quei documenti, andati persi e venduti, non avevamo mai dato importanza”.

Gli fa eco la figlia Elena, classe 1968, architetto di Empoli: “Questa ricerca ci ha permesso di ricordare tutto quello che la nonna ci raccontava. Mio padre mi ha svelato solo alla fine i motivi della collaborazione con Vezzosi. L’ho aiutato a rintracciare i cugini e la sorpresa è stata generale. Cosa si prova a essere discendi di Leonardo Da Vinci? Ovviamente sono sorpresa io stessa, ma felice, felice anche per la mia nonna che non c'è più, e che era orgogliosa di avere il cognome Vinci. Stento io stessa a crederci ma è davvero emozionante vedere ricostruito il proprio albero genealogico ed andare a fondo delle proprie radici. Se poi fra queste radici trovi avi così importanti come Leonardo, ovviamente dopo lo stupore la gioia prende il sopravvento. Chi non ha studiato Leonardo o visto i suoi dipinti?”.

 

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  • redazione web
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