Giovedì 19 Maggio 2016 - 18:15

Addio a Marco Pannella, leader dei Radicali e dei diritti civili

Aveva 86 anni, rimarrà nella storia per le tante battaglie referendarie dal divorzio, introdotto nel 1974, all'aborto

E' morto Marco Pannella, storico leader dei Radicali

Il leader storico dei radicali Marco Pannella è morto oggi dopo un lungo periodo di malattia. Aveva compiuto 86 anni il 2 maggio scorso. Pannella si è spento intorno alle 14 presso la casa di cura privata Nostra Signora della Mercede a Roma, dove era stato ricoverato ieri. Già in precedenza era stato ospite della casa di cura, durante i suoi lunghi periodi di sciopero della fame e della sete.

UNA VITA DI LOTTA. Una vita  di lotte che sono andate al di là delle comuni ideologie, politico tra i più longevi, giornalista tra più taglienti. La sua più grande battaglia però l'ha combattuta contro il cancro, con ardore e senza mai piegarsi al dolore e alla malattia, malattia che alla fine ha avuto il sopravvento. Il leader radicale è morto in una clinica di Roma, piegato alla fine dal tumore al polmone e al fegato. Nella sua casa di via Panetteria, a pochi passi dal Quirinale, lo scorso 2 maggio Pannella aveva soffiato 86 candeline tra il calore degli amici e degli affetti che non lo hanno mai abbandonato. Il 6 marzo, per la prima volta in vent'anni, il fondatore del Partito radicale aveva affidato la sua 'conversazione domenicale' su Radio Radicale a qualcun'altro, a causa di un malessere causato da una forte spossatezza, poco più di due mesi e poi l’addio. 

RENZI: LEONE DI LIBERTA'. Dopo il diffondersi della notizia della morte del leader dei Radicali in molti hanno voluto ricordare il politico.  Il premier Matteo Renzi ha sottolineato: "Vorrei esprimere un grande omaggio a questo combattente, a questo leone della libertà che è stato Marco Pannella" .  Addolorato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Leader controcorrente, mai legato al potere". 

Il ricordo di Radio Radicale

Marco Pannella - Uno scandalo inintegrabile from Radio Radicale on Vimeo.

 

SCIOPERI DELLA FAME. Nella sua lunga vita Pannella ha sempre fatto convivere, a volte forzatamente, i problemi di salute con i moltissimi scioperi della fame, della sete o entrambi, strumenti di protesta pacifica nelle sue molte battaglie. Ad aprile 2014 Pannella, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Gemelli di Roma in seguito ad un malore e sottoposto ad intervento chirurgico all’aorta addominale, aveva ripreso lo sciopero della sete. In quella occasione una telefonata a sorpreso di Papa Francesco gli fece interrompere lo sciopero. A ottobre dello scorso anno, venne di nuovo ricoverato in seguito a uno sciopero della fame.

SOSTENITORE DEI REFERENDUM. Convinto sostenitore del referendum, il leader dei radicali rimarrà nella storia della politica italiana per aver condotto la campagna sul divorzio, introdotto nel 1974. Negli ultimi anni della sua vita Pannella aveva abbracciato come vera e propria missione il problema del sovraffollamento delle carceri e le condizioni dei detenuti.

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NATO A TERAMO. Marco Pannella nasce il 2 maggio 1930 a Teramo e si laura in giurisprudenza a soli vent'anni per poi abbracciare la professione di giornalista. Inizia la sua carriera politica ancora del Partito liberale. Nel 1955 è tra i fondatori del Partito radicale, un raggruppamento che si fregiava del motto "un partito nuovo per una politica nuova", assieme ad un prestigioso gruppo di intellettuali e di politici democratici, liberali e socialisti. Nel 1959, su "Paese Sera", propone l'alleanza di tutte le sinistre e l'ipotesi di un governo che comprenda anche il PCI.  Nel 1965 inizia la campagna divorzista, una battaglia difficile e senza speranza apparentemente che poi vide trionfare il "sì".  Nel 1973 Pannella fonda e dirige il quotidiano "Liberazione", che uscirà dall'8 settembre 1973 al 28 marzo 1974.

ABORTO E DROGHE LEGGERE. Il Pr avvia la campagna sull'aborto e per la liberalizzazione delle droghe leggere. Nel 1976 viene eletto per la prima volta alla Camera (sarà rieletto nel '79, nell'83 e nell'87) e poco dopo scoppia il caso Moro. Pannella sceglie di stare tra i garantisti delle Brigate Rosse e affianca in questo lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia. Entrambi nel 1979 saranno eletti sia a Montecitorio che a Strasburgo. Lo stesso anno viene approvata anche la legge sul divorzio. Negli anni '80 scoppia il caso di Enzo Tortora e i radicali esprimeranno una posizione molto critica nei confronti della magistratura, posizione che porterà Tortora a diventare eurodeputato radicale nel 1984. Alle elezioni politiche del 1994 Pannella si schiera con Silvio Berlusconi e nel '99 torna a Strasburgo con la Lista Bonino.

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