Sabato 28 Maggio 2016 - 11:45

Addio ad Albertazzi, l'imperatore del teatro: aveva 92 anni

Memorabile l'interpretazione di Adriano ispirata al capolavoro di Yourcenar, l'ultimo saluto domani a Grosseto

Giorgio Albertazzi in 'Sogno di una notte di mezza estate' di William Shakespeare

Lutto nel mondo dello spettacolo. Giorgio Albertazzi, storico attore e regista teatrale fiesolano, è morto all'età di 92 anni. "E' mancato un grande italiano, artista classico e controcorrente", ha detto il premier Matteo Renzi, ricordandolo dalla inaugurazione della biennale a Venezia. I saluti al grande artista si svolgeranno domani alle 17 nella tenuta di famiglia alla Pescaia di Grosseto. "Non sarà un funerale -ha spiegato la famiglia - perché il maestro desiderava così, ma un saluto agli amici".

DA ADRIANO AL LEONE D'ORO. Con Albertazzi se ne va una figura di riferimento del teatro italiano e un performer imprevedibile della scena. Memorabile il suo Amleto, regia di Franco Zeffirelli, in cartellone nel 1964  per due mesi all'Old Vic di Londra e vincitore del Challenge al Thèatre de Nation di Parigi. Con L'anno scorso a Marienbad vince il Leone d'Oro a Venezia. Indimenticabile il suo Enrico IV nei primi anni '80, regia di Antonio Calenda, mentre il suo Adriano, nell'interpretazione dell'imperatore tratto dal capolavoro di Marguerite Yourcenar, ha raggiunto le 800 repliche e nel 2004 il suo Dante dalla torre degli Asinelli di Bologna è andato in scena davanti a ventiduemila persone.

ECLETTICO E CONTROVERSO. Personalità controversa, Albertazzi è architetto, attore, regista, autore e anche fotografo. Toscano, nato a Fiesole, debutta con Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino in Troilo e Cressida di Shakespeare. Dal 2003 dirige per cinque anni il Teatro Argentina di Roma e nel 2007 sposa la nobildonna Pia de' Tolomei. Due anni fa, a 90 anni, partecipò alla trasmissione di Rai Uno 'Ballando con le stelle' ed è stato in scena fino a poche settimane fa.

MATTARELLA: MASSIMO INTERPRETE. "Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Attore versatile e innovativo, ha saputo unire nella sua lunga carriera tradizione e modernità. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l'intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi". Così in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Albertazzi.
 

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