Sabato 26 Novembre 2016 - 08:15

Cuba perde il suo "Lìder Maximo": all'Avana notte silenziosa senza Fidel Castro - IL NOSTRO REPORTAGE

La prima notte all'Avana senza Fidel. I cubani intervistati dalla nostra inviata: "Non cambierà nulla". Oggi la cremazione. Funerali il 4 dicembre, a Miami esuli in festa.Trump: Brutale dittatore

Cubani davanti all'Università dell'Avana in omaggio a Fidel Castro

E' morto nella notte italiana di venerdì Fidel Castro, il leader rivoluzionario cubano (leggi la scheda). Castro aveva compiuto 90 anni lo scorso 13 agosto. Ad annunciarlo alla televisione statale cubana il fratello Raul, che dal 2008 deteneva il potere. Oggi si tiene la cremazione che apre una fase di commemorazione e di lutto nazionale che durerà  nove giorni sull'isola, i funerali del Lìder Maximo il prossimo 4 dicembre. L'urna con le ceneri sarà portata in giro per l'isola per quattro giorni.

LA PRIMA NOTTE SENZA FIDEL. È stata la notte più silenziosa che L'Avana ricordi negli ultimi anni. Senza musica e senza alcol come il governo ha imposto insieme al lutto nazionale di nove giorni.  Anche il divieto di spettacoli ed eventi e lo stop alla vendita di alcolici nei locali pubblici. Alcuni bar  - come racconta l'inviata di LaPresse Valentina Innocente - continuano a servire i tipici mojitos e cuba libre anche in luoghi simbolo della notte della capitale, nel centro storico cittadino, come la Bodeguita del Medio o il Floridita (locali resi famosi dallo scrittore americano Ernest Hemingway). Liberi dal decreto anche alcuni dei cosiddetti 'paladares', i ristoranti a gestione privata che hanno cominciato a espandersi dal 2011 grazie alla riforma sulle privatizzazioni promossa dal presidente Raul Castro. Ma in tutti gli altri caffè e nei ristoranti pubblici il decreto governativo è stato rispettato. "E durerà per tutto il periodo di lutto perchè è morto Fidel, è un evento enorme, storico, e dobbiamo rendergli il miglior omaggio possibile", ha promesso Ernesto, barista di un locale del Mercaderes nel quartiere dell'Avana Vecchia. Fino al 4 dicembre, quando a Santiago si terranno i funerali, solo acqua quindi per i tanti turisti che affollano la capitale e per i giovani della città che la morte del Lider Maximo non ha fermato e che si sono riversati, come ogni sabato sera lungo il Malecon, il lungomare.

In silenzio però. Nessuna band suonava nei locali, nessuna maracas risuonava tra le vie di Avana Vecchia lasciando la città coi soli rumori di fondo dei clacson e della mareggiata che sta colpendo la costa. Delusione per gli amanti del genere alla Meson de la Flota: il tapas bar più frequentato della capitale non ha proposto i consueti spettacoli di flamenco, i 'tablaos', che tanto appassionano i turisti.

Anche la Casa della Musica nel quartiere della Marina, tempio della salsa cubana nella sua espressione più tradizionale, resterà chiusa fino a lunedì 5 dicembre e uno dei jazz club più famosi della capitale, 'La zorra y el cuervo' (La volpe e il corvo), ha deciso di rinunciare ai consueti concerti e alle jam session. Come per un tam tam involontario diffuso tra i tanti cultori dei live, all'ingresso, una tipica cabina telefonica inglese posta al centro di calle 23, non si è formata la lunghissima coda che dalle 22 caratterizza tutte le serate del locale.
Si conclude così, in un silenzio irreale e in attesa dell'alba, la prima giornata di Cuba senza 'El Comandante'.
 

A CUBA, LE REAZIONI. Fuori L'Avana, come racconta l'inviata di LaPresse Valentina Innocente, nella piccola città di Santa Clara liberata da Ernesto 'che' Guevara durante la rivoluzione, la notte che succede la morte di Fidel Castro scorre normalmente. I cittadini hanno ascoltato l'annuncio del presidente Raul Castro dalle televisioni e la notizia è rimbalzata velocemente di cellulare in cellulare. Nella piazza centrale, uno dei pochi punti di accesso a internet, pochi gruppi di giovani discutono tra loro. "È una brutta notizia per noi... ma era malato da tempo e non credo che le cose cambieranno", ha commentato Javier, tassista di 32 anni.
 

50 ANNI DI POTERE Castro era in cattive condizioni di salute da tempo a causa di un disturbo intestinale, che lo aveva quasi ucciso nel 2006. Fidel Castro prese il potere nel 1959, e respinse la tentata invasione alla Baia dei Porci nel 1961. La sua alleanza con Mosca ha contribuito a innescare la crisi missilistica cubana nel 1962, una prova di forza di 13 giorni con gli Stati Uniti che portò il mondo più vicino che mai a una guerra nucleare. Negli ultimi anni, ha scritto commenti sugli affari del mondo e, occasionalmente, si è incontrato con i leader stranieri, ma ha vissuto in semi-isolamento. La sua morte non dovrebbe innescare alcuna crisi, Raul Castro che ha 85 anni, è infatti saldamente al potere. Raul ha promesso di dimettersi quando il suo mandato scadrà nel 2018.

RAUL: HASTA LA VICTORIA SIEMPRE  Il presidente cubano Raul Castro è apparso in televisione annunciando la morte del fratello, il Lìder Maximo, Fidel. Durante il suo breve discorso Raul ha sottolineato: "Con profondo dolore informo il nostro popolo, e i nostri amici nel Mondo che oggi 25 novembre 2016 alle 22.29 della notte è morto il capo della Rivoluzione Cubana Fidel Castro Ruz". Il presidente cubano ha poi annunciato che, "secondo la sua volontà", il corpo di Fidel sarà cremato e che verranno annunciate al popolo le modalità con le quali Cuba renderà "omaggio pubblico" al comandante. Raul, ha poi concluso citando lo slogan tanto amato dal fratello maggiore: "Hasta la victoria, siempre".

PAPA: PREGO PER CUBA. "Nell'apprendere la triste notizia della scomparsa del suo caro fratello, l'eccellentissimo signor Fidel Alejandro Castro Ruz, ex presidente del consiglio di Stato e del governo della Repubblica di Cuba esprimo i miei sentimenti di dolore a vostra eccellenza e agli altri famigliari del defunto dignitario, nonché al governo e al popolo di quella amata nazione". E' quanto si legge nel telegramma di cordoglio inviato da Papa Francesco  al fratello e attuale presidente Raul Castro.  "Nello stesso tempo - aggiunge Bergoglio- offro preghiere al Signore per il suo riposo e affido tutto il popolo cubano alla materna intercessione di Nostra Signora de la Caridad del Cobre, patrona del Paese".

TRUMP: FIDEL BRUTALE DITTATORE. Fidel Castro era un "brutale dittatore" che "opprimeva il suo popolo". Lo ha detto il presidente eletto degli Usa, Donald Trump, che ha promesso: "Il nostro governo farà ogni sforzo per garantire che il popolo cubano possa finalmente iniziare il suo cammino verso la prosperità e la libertà".

OBAMA: LA STORIA LO GIUDICHERA'. "Sarà la storia a giudicare l'immenso impatto" della "figura unica" che è stata Fidel Castro, dalla sua ascesa alla sua morte. Così il presidente degli Stati Uniti Barak Obama commenta la notizia della scomparsa del 'Lider Maximo'. Obama è stato l'artefice del disgelo tra Usa e Cuba.

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ESULI CUBANI IN FESTA A MIAMI Decine di esuli cubani si sono riuniti ieri al Caffé Versailles a Miami, con le bandiere del loro paese e quelle degli Stati Uniti, dopo la notizia della morte di Fidel Castro, leader della Rivoluzione che ha indotto migliaia di persone a fuggire Cuba dal 1959. I canali televisivi locali hanno mostrato le immagini della folla al di fuori del famoso caffè, che è già stato teatro di feste simili ogni volta che si sono diffuse voci sulla morte del Lìder Maximo, e in occasione di manifestazioni di protesta o riunioni di esuli a Miami.

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LE REAZIONI. Il governo dell'Ecuador ha descritto come "grande" e "Gigante" Fidel Castro, la cui morte è stata annunciata dal fratello, il presidente di Cuba, Raul Castro. "E' stato un grande. E' morto Fidel. Viva Cuba! Viva l'America Latina!",  ha scritto su Twitter il presidente dell'Ecuador Rafael Correa. Anche il cancelliere del paese andino, Guillaume Long ha espresso tristezza per la morte del Lìder Maximo.

 Fidel Castro ha "lasciato un segno profondo nella storia di tutta l'umanità". Così l'ultimo leader sovietico Michail Gorbaciov ha elogiato il leader cubano morto nella notte. Gorbaciov, 85 anni, ha aggiunto "rimarrà nella nostra memoria come un politico e un uomo straordinario, e come nostro amico".

"Fidel Castro è morto!". Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.  L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha invece sottolineato l'importanza storica del leader cubano Fidel Castro, sottolineando che le relazioni dell'Ue con Cuba continueranno a migliorare. "Fidel Castro era 'un uomo di determinazione e una figura storica'" ha detto Mogherini, aggiungendo la sua morte arriva in un periodo in cui Cuba si trova di fronte a "grandi cambiamenti".
 

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PUTIN: SIMBOLO DI UN'EPOCA.  "La Cuba libera e indipendente che creò insieme ai suoi alleati è diventata un membro influente della comunità internazionale e un esempio ispiratore per molti popoli e paesi". Così il presidente Vladimir Putin ha descritto il leader cubano Fidel Castro, aggiungendo che è stato il simbolo di "un'intera era" della storia contemporanea.

CORDOGLIO DAL MESSICO. Anche Presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, oggi ha espresso il suo cordoglio per la morte, a 90 anni, del leader cubano Fidel Castro, che ha definito "referente emblematico del XX secolo" e "un grande amico del Messico". "Mi rammarico della morte di Fidel Castro, il leader cubano e referente emblematico della rivoluzione XX secolo", ha detto il presidente del Messico in un messaggio sul suo account Twitter, poco dopo aver appreso la notizia della morte.

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  • dalla nostra inviata Valentina Innocente
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