Giovedì 13 Ottobre 2016 - 09:00

Addio a Dario Fo, il giullare premio Nobel

Aveva 90 anni, suo il capolavoro 'Mistero Buffo'. Storica unione con Franca Rame. Renzi: Italia perde protagonista vita civile

Addio a Dario Fo, il giullare premio Nobel: l'artista che ha rivoluzionato il teatro

Il giullare sommo è morto. Dario Fo, Nobel per la letteratura, se ne è andato a 90 anni e sette mesi. Era ricoverato da 12 giorni all'ospedale Sacco di Milano, la 'sua' città, in cui viveva a Porta Romana circondato da giovani artisti. Negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate.

Attore, drammaturgo, regista, scrittore, scenografo e pittore, è stato uno dei grandi della storia del teatro italiano. Nato a Sangiano in provincia di Varese, Fo si era diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La passione per la pittura non lo ha mai abbandonato, tanto da trasformare la sua casa milanese di Porta Romana in un laboratorio. E' 'Mistero Buffo', portatao in scena per la prima volta nel 1969, la sua opera più famosa: Fo, unico attore in sul palco, recitava testi antichi rielaborandoli in un linguaggio teatrale ricco di onomatopee che mescolava lingua a dialetti. Nel 1970 presenta 'Morte accidentale di un anarchico' dedicato alla vicenda di Giuseppe Pinelli. Una vita, quella di Fo, condotta a fianco della moglie Franca Rame che sposa nel 1954. Con lei ebbe un figlio, Jacopo. Un'unione lunga quasi sessant'anni, interrotta dalla morte di Franca nel 2013. Insieme avevano condiviso impegno civile e lavorativo, tanto da fondare la 'Compagnia Dario Fo-Franca Rame'. 

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Commovente il saluto di Fo alla moglie ai funerali: "C'è una regola antica nel teatro. Quando hai concluso non c'è bisogno che tu dica altra parola. Saluta e pensa che quella gente, se tu l'hai accontentata nei sentimenti e nel pensiero ti sarà riconoscente" e un lungo "ciao" urlato al cielo. Dall'unione dei due è nato il figlio Jacopo, nel 1955. Alla festa del suo 90esimo compleanno, il 24 marzo, aveva invitato al Piccolo Teatro Strelher gli amici di sempre, non trattenendo la commozione per l'assenza, al suo fianco, della compagna di palco e di vita. 

Ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1997 "perchè, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". La sua opera più celebre è 'Mistero Buffo': una 'giullarata' portata in scena per la prima volta nel 1969, nella quale Fo recitava in grammelot, ossia un linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e che è costituito da suoni che imitano il ritmo e l'intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici. Nel caso di 'Mistero Buffo' si trattava della mescolanza di vari dialetti della Pianura Padana.

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"Non c'è più, è stato un gran finale". Così Jacopo, figlio di Dario Fo commenta a Rainews24, sotto casa del premio Nobel a Milano la scomparsa del padre. Tra le persone che hanno visto Fo ieri, nelle ultime ore di vita, ci sono il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, l'attore Moni Ovadia, Carlo Petrini, gastronomo e sociologo a cui il Nobel era legato, lo scrittore Stefano Benni e il pianista Enrico Intra. Si sono recati tutti all'ospedale Sacco dove il Nobel era ricoverato da una dozzina di giorni. Fo è morto questa mattina, a 90 anni, per un aggravarsi dei problemi respiratori di cui soffriva da tempo.

Nel 2013 decide di sostenere il Movimento 5 stelle e il progetto dell'amico Beppe Grillo. 'Darwin ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?' è l'ultima fatica letteraria presentata da lui stesso il 20 settembre scorso.

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IL CORDOGLIO DI RENZI. "Con Dario Fo l'Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l'eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano". Lo afferma il premier Matteo Renzi. 
 

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LE REAZIONI. Molti hanno voluto ricordare su Twitter il grande artista. Da Ettore Rosato (Pd) a Filippo Nogarin (M5S). "La scomparsa di Dario Fo ci colpisce nel profondo. Perdiamo uno dei più grandi rappresentanti della letteratura, del teatro e della cultura milanese e italiana. Fo è stato uno dei migliori interpreti della storia del nostro tempo. Milano non dimenticherà i suoi insegnamenti", ha sottolineato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. "Oggi se ne è andato Dario Fo. Lo ricordiamo con il suo intervento dal palco di piazza Duomo il 19 febbraio 2013, quando ci disse con la sua potente voce: 'Fatelo voi!'. Sarai sempre con noi Dario". Così il blog di Beppe Grillo ricorda il premio Nobel.  

 

 

 

 

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