Giovedì 24 Marzo 2016 - 13:45

E' morto a 68 anni Johan Cruijff, leggenda del calcio olandese

L'ex giocatore dell'Ajax si è spento circondato dalla famiglia dopo una lunga battaglia contro il cancro

Johan Cruyff

Il calcio piange uno dei suoi più illustri rappresentanti. Si è spento, dopo una battaglia contro il cancro, Johan Cruijff. Il massimo interprete del 'calcio totale' con cui l'Ajax e l'Olanda hanno rivoluzionato, per sempre, la storia del pallone. E' morto, all'età di 68 anni. All'ex attaccante di Ajax e Barcellona, club da lui anche allenati, era stato diagnosticato un cancro ai polmoni lo scorso ottobre. "Il 24 marzo 2016 Johan Cruijff  è morto serenamente a Barcellona, circondato dalla sua famiglia dopo una battaglia combattuta con il cancro", si legge in una nota sul suo sito web.

Il genio che inventò il calcio moderno di V.Oreggia

I SEI MOMENTI CLOU DELLA SUA CARRIERA

"E' con grande tristezza che vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia in questo momento di dolore".

 


IL PELE' BIANCO. Riconosciuto come uno dei più grandi giocatori di sempre insieme a Pelé e Maradona, Cruijff ha vinto tre Palloni d'Oro, record condiviso con Michel Platini. E' uno dei pochi giocatori ad aver vinto tutto in carriera. Nato calcisticamente nelle file dei 'Lancieri', con cui esordisce nella massima serie olandese all'età di 17 anni, il 'Profeta del gol' ha contribuito alla vittoria di sei campionati dal 1965 al 1973 e, tra gli altri trofei, ha sollevato tre Coppe dei Campioni consecutive (1971, 1972, 1973) e la Coppa Intercontinentale nel 1972. Nell'estate del 1973, il passaggio al Barcellona dopo essere stato promesso al Real. In blaugrana il 'Pelé bianco' si è aggiudicato il campionato 1973-1974 e si è guadagnato il soprannome di 'Olandese Volante' grazie alla rete in rovesciata di tacco segnata all'Atletico Madrid.

IL RITORNO ALL'AJAX. Terminata l'esperienza in terra catalana, Cruijff annuncia il ritiro dall'attività a 31 anni. Ma è solo un addio provvisorio, prima di vestire ancora le maglie di Aztects e Diplomats negli Usa e del Levante in Spagna. L'attaccante chiuderà la carriera in Olanda, con il 'suo' Ajax e il Feyenoord. Il nome di Crujff è indelebilmente legato anche alla nazionale olandese, artefice dalla rivoluzione del 'calcio totale'. Con gli 'Orange', si è classificato secondo al Mondiale 1974, battuto in finale dai padroni di casa della Germania Ovest. Ai successivi Europei del 1976 in Jugoslavia, l'Olanda partita con ambizioni da titolo si è 'accontentata' del terzo posto.

IL PERIODO DA ALLENATORE. Appese le scarpe al chiodo, Cruijff ha proseguito la sua carriera nel calcio da allenatore. La sua carriera non poteva che iniziare nell'Ajax, sulla cui panchina resta seduto tre stagioni (1985-1988). Replicando il viaggio compiuto da giocatore, l'ormai ex attaccante si è poi trasferito a Barcellona dove ha condotto i blaugrana al trionfo in quattro campionati e, tra gli altri trofei, al successo nella Coppa dei Campioni e nella Supercoppa Europea 1992. Uno dei periodi più floridi nella storia del Barça: in quel ciclo, peraltro, si è formato Pep Guardiola, futuro allenatore della squadra dominatrice negli anni Duemila.

CAMPAGNA ANTIFUMO. I problemi di salute di Cruijff, accanito fumatore, hanno iniziato a pesare sulla sua attività da dirigente sin dagli anni Novanta, ma è sempre riuscito a restare un punto di riferimento nel mondo del calcio. Nel 1991, dopo due by-pass, il 'Pelé bianco' è diventato testimonial della campagna antifumo. Nell'ottobre dell'anno scorso, la notizia-choc: il fuoriclasse olandese ha annunciato di soffrire di un cancro ai polmoni. L'inizio di una lunga battaglia.

RIVERA: MASSIMA ESPRESSIONE TECNICA.  "Lui è stato uno dei più grandi giocatori in assoluto in un'Olanda particolarmente fortunata. Insieme a lui c'erano dei grandi, lui regalava il massimo dell'espressione tecnica". Lo ha detto Gianni Rivera, ex campione del Milan e Pallone d'Oro nel 1969, ricordando Johan Cruijff. Intervistato da Rainews24 ha parlato così dell'ex campione del Barcellona: "Lui era tra quelli che si liberavano più facilmente delle marcature con tecnica e velocità, oltre ad una discreta forza fisica". "Io in campo l'ho incontrato una sola volta, ma si capiva che era una grande persona oltre che un grande giocatore. Cruijff allenatore? Uno che fa l'allenatore e vince qualcosa ha fatto sicuramente bene, perlomeno non ha fatto danni", ha aggiunto Rivera. 

Il ricordo dell'Ajax e del Barcellona è arrivato è arrivato subito sui social.

 

Ha subito ricordato Cruijff anche l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ricordando la sua grandezza sia da giocatore, sia da allenatore: "Ha cambiato il gioco per sempre, da giocatore e da mister" ha scritto il tecnico livornese.

Alessandro Del Piero ha ricordato Cruyff su Twitter con una foto che lo ritrae con la leggenda olandese.

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