Martedì 06 Settembre 2016 - 09:15

Duterte fa dietrofront: dopo insulti a Obama, arrivano le scuse

Già cancellato l'incontro Usa-Filippine previsto per oggi all'Asean

Duterte fa dietrofront: dopo insulti a Obama, arrivano le scuse

Rodrigo Duterte fa marcia indietro. Il presidente filippino si è scusato per aver insultato il presidente Usa, Barack Obama, definito ieri un 'figlio di p...', che ha portato alla cancellazione dell'incontro previsto tra i due in Laos. "Ci dispiace che i commenti siano stati intesi come un attacco personale al presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato Duterte in una nota pubblicata al vertice dell'Asean a Vientiane.

LEGGI ANCHE Duterte insulta Obama: annullato incontro Usa-Filippine

Il presidente filippino ha inoltre aggiunto di sentire "profondo apprezzamento e affinità" con Obama e di sperare di riuscire a "limare le tensioni" con gli Stati Uniti che "sono il risultato di nostre priorità nazionali e percezioni nazionali". "La nostra intenzione principale - ha aggiunto - è tracciare una politica estera indipendente mentre promuoviamo legami più stretti con tutte le nazioni, specialmente con gli Stati Uniti".

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

FILE PHOTO: Newly inaugurated U.S. President Donald Trump salutes as he presides over a military parade during Trump's swearing ceremony in Washington

Usa, Trump vieta l'esercito ai trans: Militari devono vincere

Il presidente americano scatena le polemiche per la sua decisione: "L'esercito non può sostenere il tremendo costo medico e il disagio che i trangender nell'esercito comportebbero"

Nord Corea: Pronti ad attacco nucleare al cuore degli Usa

Nord Corea: Pronti ad attacco nucleare al cuore degli Usa

La minaccia arriva in risposta ai commenti del direttore della Cia, Mike Pompeo, secondo il quale l'amministrazione Trump dovrebbe trovare un modo per separare Kim dal suo arsenale

Sarraj incontra Gentiloni e chiede navi italiane in acque libiche

Stretta di mano tra il primo ministro italiano e il capo del governo di unità nazionale libica

Migranti, Corte Ue: Anche in emergenza spetta a Paese d'arrivo esame richieste d'asilo

Emergenza migranti, Corte Ue: Asilo spetta a Paese d'arrivo

Nessuna deroga al regolamento di Dublino. Avvocatura europea: "Respingere ricorsi di Slovacchia e Ungheria su relocation"