Sabato 01 Ottobre 2016 - 00:45

Duello tv Renzi-Zagrebelsky su referendum costituzionale

Giurista: A rischio democrazia. Renzi: Cambio l'Italicum

Confronto su La7 per referendum tra Matteo Renzi e Gustavo Zagrebelsky

E' botta e risposta tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il giurista Gustavo Zagrebelsky durante lo speciale sul referendum 'Sì o no?' in onda su La7, condotto da Enrico Mentana. Per il costituzionalista la riforma pone le basi alla "concentrazione dei poteri al vertice e al potere esecutivo che diventa sempre più oligarchico" mettendo a rischio la democrazia. Il giurista ha voluto inoltre sottolineare che il problema per questo tipo di riforme non è il governo Renzi ma quelli che nel futuro potranno imporsi, perché un sistema così strutturato "apre il terreno a poteri forti come le estreme destre". 

 

Renzi però annuncia "un passo indietro" sull'Italicum: "Se il problema è la legge elettore, si cambia". Poi ha aggiunto che "un no alla riforma può pregiudicare la credibilità dell'Italia oggi" dunque "ho dato disponibilità sincera e vera a cambiarla". Zagrebelsky resta scettico su un reale cambiamento della legge elettorale: "Non basta dire che tutti sono d'accordo nel modificare la legge elettorale perché si arrivi a modificarla, si deve trovare un accordo sul come". Il Porcellum - spiega - vive e lotta insieme a noi. Ora è stato sostituito dall'Italicum ma ha caratteristiche simili". "E' fatto apposta per arrivare a un risultato in cui la sera del voto si sa chi ha vinto e chi per cinque anni governerà. A me questa non sembra una democrazia", precisa il giurista che sottolinea che "il contesto di questa riforma è legato alla legge elettorale, non possiamo far finta che siano cose diverse". 
Non sono mancati toni ilari e accesi nel duello tv tra Renzi e Zagrebelsky che hanno messo sul tavolo gli argomenti per avvallare l'uno il 'sì' e l'altro il 'no' del referendum sulla Costituzione. 
 

RENZI: DA RIFORMA REGOLE UGUALI PER TUTTI ANCHE SU SANITA' -  "Questa riforma consente di avere regole uguali per tutti: perché un cittadino della Calabria deve aspettare due anni in più di un cittadino lombardo per aver il via libera su un farmaco innovativo; perché dobbiamo continuare ad avere un sistema in cui soltanto noi abbiamo il maggior numero di parlamentari e il parlamento più costoso con due camere che fanno un ping pong e allungando i tempo, dopo 34 anni di consenso politico su questo punto, perché adesso si deve incontrare il no", ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

ZAGREBELSKY: FI NON SI È PIÙ FIDATA, RIFORMA È UNILATERALE - Forza Italia ha rotto il patto del Nazareno "perché, a torto o a ragione, quella parte politica non si è più fidata di lei e della sua parte politica", attacca Zagrebelsky nel faccia a faccia. "Quel patto è stato rotto per via di un'iniziativa unilaterale del suo partito. Le riforme costituzionali si fanno e sono costitutive quando si basano sulla reciproca fiducia e quella rottura è la dimostrazione che quella fiducia è venuta meno. Non so per colpa di chi o per merito di chi, ma ad oggi questa riforma viene imposta da una pare sulla altra", ha aggiunto il giurista.
 

 

 

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