Giovedì 04 Agosto 2016 - 13:30

Doping, Schwazer negativo all'ultimo controllo sulle urine

La conferma a LaPresse è arrivata dal legale del marciatore . L'8 agosto a Rio l'udienza del Tas sul caso dell'azzurro

Doping, Schwazer risultato negativo all'ultimo controllo sulle urine del 22 giugno

Alex Schwazer è risultato negativo all'ultimo controllo antidoping effettuato a sorpresa Racines lo scorso 22 giugno,il giorno dopo l'annuncio della sua positività al testosterone per un controllo del 1/o gennaio a Racines. Lo ha confermato a LaPresse il legale Thomas Tiefenbrunner. "Anche questo test conferma la completa estraneità di Schwazer, all'udienza al Tas (lunedì 8 agosto, ndr) faremo valere le sue ragioni, anche nel test del 1/o gennaio ci sono dei vizi e non può essere considerata una prova", ha spiegato.

L'atleta aveva già annunciato di voler andare a Rio:  "Non posso pensare che tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi, tutti i controlli a cui mi sono sottoposto, non siano serviti a nulla. All'udienza cercheremo di sostenere la mia innocenza verso le accuse che nelle ultime settimane mi sono state rivolte mostrando l'assoluta linearità di tutti i controlli ematici ed ormonali a cui mi sono sottoposto".L'8 agosto, come detto, è in programma l'udienza davanti al Tas in merito alla sua eventuale partecipazione alle Olimpiadi dopo esser risultato nuovamente positivo a un controllo antidoping.

"Non so cosa pensare. La confusione di queste settimane è stata tanta e devo dire che è veramente dura mantenere un equilibrio che permetta di affrontare un'olimpiade in questa situazione - ha ammesso il marciatore azzurro, che partirà il 6 agosto per il Brasile, scrivendo sulla sua pagina Facebook - Sempre che io possa affrontarla. Non riesco a pensare, dopo tutto quello che ho fatto per dimostrare a tutti che potevo tornare a combattere, di arrivare fisicamente a Rio e non avere la possibilità di scendere in pista".
 

Come scrive il suo entourage in un comunicato Schwazer, "forte della sua innocenza, vuole assolutamente gareggiare alle Olimpiadi per le quali si è preparato con tanti sacrifici ed un progetto antidoping, unico al mondo, con il Prof. Donati, di assoluta trasparenza - si legge nella nota - In tale prospettiva ha dovuto accettare, pur consapevole della precarietà istruttoria di un tale processo, le condizioni imposte dalla Iaaf per un procedimento accelerato, con udienza davanti al TAS a Rio, testi collegati solo via Skype, con giudizio pieno nel merito in 1-2 giorni". L'atleta altoatesino partirà il 6 agosto per Rio accompagnato dal suo allenatore Professor Sandro Donati, i suoi legali Gerhard Brandstaetter e Thomas Tiffenbrunner e il suo management Giulia Mancini e Giuseppe Sorcinelli.

L'orario e il luogo dell'udienza verranno stabiliti nei prossimi giorni dal Panel che giudicherà Schwazer. "I legali - conclude la nota - intendono far valere gravi irregolarità procedurali del controllo effettuato dalla Iaaf l'1/1/2016 e l'assoluta linearità dei controlli steroidei ed ematici di Alex Schwazer negli ultimi 15 mesi".

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