Mercoledì 22 Giugno 2016 - 18:00

Schwazer: Non devo scusarmi. Avvocato: Storia brutta e sporca

Dagli esami, fatti nel mese di gennaio, sarebbe emerso l'uso di steroidi da parte dell'atleta azzurro

Doping, l'avvocato di Schwazer: Si tratta di una vicenda brutta e sporca

Alex Schwazer è stato trovato di nuovo positivo agli esami anti-doping.  Dopo l'emergere della notizia ora parlano i suoi legali: "Voglio subito dire che Alex in questa vicenda non ha nulla a che vedere, non ha nessuna responsabilità", ha detto l'avvocato di Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano. "E' una vicenda brutta e sporca, sicuramente faremo denuncia penale contro ignoti", ha aggiunto.

"Speriamo di poter chiarire la vicenda, vogliamo non solo la giustizia ma la verità. Lui non ha nulla da rimproverarsi, il suo percorso è limpido e trasparente, vorrei sottolineare che Schwazer si è messo a disposizione 24 ore su 24 per la Wada (agenzia mondiale antidoping, ndr) - ha aggiunto - E' una situazione che ci lascia allibiti".

"NON HO FATTO ERRORI". "Non devo scusarmi, non ho fatto alcun errore", ha detto Alex Schwazer in conferenza a Bolzano. "Non è come 4 anni fa, questa volta non ho sbagliato - ha aggiunto - Non devo scusarmi con il mio allenatore e con chi mi è vicino".

'QUALCUNO NON MI VUOLE ALLE OLIMPIADI'. "Sono stato informato ieri di questa positività, non posso dire tanto. E' un incubo per me, è la peggior cosa che mi poteva succedere" ha detto l'atleta. "Qui si va fino in fondo, probabilmente qualcuno non vuole che vada alle Olimpiadi", ha aggiunto il marciatore azzurro.  "Sto andando da un anno e mezzo da Sandro a Roma per dimostrare che il mio ritorno è pulito - ha aggiunto il campione olimpico di Pechino - C'è sempre stata una ostilità, questa volta grande, nel non farmi gareggiare a Roma. Credo ancora nella possibilità di andare a Rio, darò il 100% per chiarire".

DONATI: RESTERO' ACCANTO AD ALEX. "Resterò accanto ad Alex", ha annunciato Sandro Donati, l'allenatore di Schwazer, nel corso della conferenza stampa. "Considerando il suo passato è l'identikit perfetto dell'atleta che si dopa all'insaputa dell'allenatore e di coloro che gli sono accanto - ha proseguito - Quale migliore pretesto avrei avuto per abbandonarlo in questo momento, magari facendo la figura di quello che non se n'è accorto. Questo non accadrà mai, abbiamo intrapreso un progetto unico al mondo".

 

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