Martedì 11 Luglio 2017 - 20:30

Mail dai russi a Trump jr con notizie compromettenti su Clinton

Il figlio del magnate sapeva che Mosca voleva aiutare il padre nella corsa presidenziale

Mail dai russi a Trump jr con notizie compromettenti su Clinton. E lui: Ottimo

Donald Trump Jr, il figlio maggiore di Donald Trump, sapeva che il governo russo voleva aiutare Trump nella campagna elettorale. La notizia gli venne data in una e-mail prima dell'incontro con l'avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya del 9 giugno 2016 che lui riteneva avesse materiale compromettente su Hillary Clinton. Quel materiale doveva appunto servire a questo scopo. È quanto riporta il New York Times (Nyt), che cita tre fonti a conoscenza della e-mail, che fu inviata al figlio dell'attuale presidente dal mediatore che organizzava l'incontro, Rob Goldstone. Quest'ultimo indicò nel messaggio che era appunto il governo russo la fonte di informazioni potenzialmente compromettenti. È probabile che l'e-mail sarà di interesse per gli investigatori che indagano per accertare se membri dello staff di Trump abbiano cospirato con il governo di Mosca per influenzare le elezioni presidenziali Usa di novembre scorso.

Trump Jr ha pubblicato sul suo account Twitter il contenuto di uno scambio di email per dimostrare che un avvocato russo gli offrì informazioni "sensibili". "La procura della Russia (...) offrì di fornire alla campagna Trump alcuni documenti e informazioni ufficiali che avrebbero incriminato Hillary e le sue gestioni con la Russia e sarebbero state molto utili a tuo padre", si legge nel testo di una comunicazione, datata 3 giugno 2016, destinata al figlio del presidente degli Stati Uniti dall'avvocato russo Rob Goldstone. "Questa è ovviamente un'informazione di livello e delicatezza molto alti, ma è parte del sostegno della Russia e del suo governo a Trump", si legge nell'email pubblicata da Trump Jr. sul social network.

"Se è quello che lei dice, è ottimo ('I love it', in inglese, ndr), specialmente più avanti nell'estate", la risposta di Donald Trump Jr alla proposta di Goldstone di fargli avere informazioni e documenti dannosi per Hillary Clinton. Quattro giorni dopo, a seguito di altre email, l'intermediario scrisse di nuovo al figlio del magnate e propose un incontro a New York con un "avvocato del governo russo". Trump Jr acconsentì, dicendo che avrebbe portato con sè il capo della campagna elettorale del padre, Paul Manafort, e il cognato Jared Kushner.

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  • redazione web
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