Mercoledì 06 Settembre 2017 - 13:45

Diversi Stati in giudizio contro Trump per l'abolizione del DACA

Dure reazioni in tutto il Paese per la decisione che colpisce 800mila "dreamers". Il tycoon: "Se non li legalizzano, rivedrò la questione"

MEXICO REGRETS THE END OF DACA AND ANNOUNCES MEASURES TO SUPPORT DREAMERS

Il procuratore generale di New York, Eric T. Schneiderman, annuncerà un'azione legale da parte di più Stati Usa per proteggere i beneficiari del programma per i Dreamer noto come Daca, voluto da Barack Obama per proteggere i migranti entrati illegalmente negli Stati Uniti da bambini e di cui l'amministrazione Trump ha annunciato ieri l'abrogazione. Lo riferisce l'ufficio di Schneiderman. Il programma di protezione per i minori arrivati negli Usa senza uno status giuridico legalmente riconosciuto è in vigore dal giugno del 2012. Martedì 4 settembre, il presidente Donald Trump ha affidato al ministro della giustizia Session l'annuncio dell'abrogazione del provvedimento, che consentiva ai giovani, arrivati negli Usa come minori dal giugno 2007 e che al 2012 non avessero compiuto 31 anni, di usufruire di un permesso biennale rinnovabile per motivi di studio o di lavoro. Il Dipartimento per la sicurezza nazionale si impegnava, inoltre, a non deportare i giovani autorizzati, definiti 'sognatori' - 'dreamers', a meno che non commettessero delitti. Ora il Congresso avrà sei mesi di tempo per definire una nuova legislazione che eviti il rimpatrio di circa 780mila tra studenti e lavoratori.

I vescovi - L'opposizione alla decisione di Trump si allarga con manifestazioni di piazza e prese di distanza pubbliche. E' il caso dei vescovi americani che, in un documento, parlano di "una decisione inaccettabile e riprovevole, un passo indietro nel progresso del Paese, un'azione che mostra assenza di misericordia e una visione ristretta del futuro". È una condanna durissima quella espressa dai vescovi statunitensi a seguito della cancellazione del Daca,

La Chiesa Usa ha dichiarato la sua disponibilità a supportare i giovani colpiti dalla decisione presidenziale "qualunque sia il loro stato di immigrazione" e ha voluto precisare, contro le false notizie in circolazione, che i beneficiari del programma non hanno ricevuto aiuti governativi o status giuridici particolari ma semplicemente sono stati autorizzati temporaneamente a lavorare e studiare negli Usa, evitando in tal modo alla deportazione. La dichiarazione congiunta firmata dal presidente della Conferenza episcopale Di Nardo, dall'arcivescovo di Los Angeles, Gomez, dal presidente della Commissione delle migrazioni Vásquez e da mons. Tyson, presidente della sottocommissione per la cura pastorale dei migranti, non fa sconti alle scelte politiche delle ultime ore e precisa che "la cancellazione del programma è indebita, provoca paure inutili nei giovani e nelle famiglie" e non riconosce il contributo alla società statunitense dato da questi ragazzi che" continuano a lavorare e a servire il Paese anche attraverso il servizio militare".

I presuli concludono spiegando che la "decisione non riflette chi siamo come americani" e che "la nostra nazione ha agito in modo contrario alla Scrittura soprattutto nel passo che chiede di accogliere i bambini nel nome di Gesù". L'auspicio dei vescovi è che il Congresso agisca con immediatezza verso una soluzione legislativa che impedisca di fatto il rimpatrio di migliaia di giovani "che sono intrecciati al tessuto della nostra Chiesa e della nostra società e che dal punto di vista sociale e umano, sono giovani americani".

Trump ammorbidisce la posizione.  "Il Congresso adesso ha sei mesi per legalizzare Daca (cosa che l'amministrazione Obama non è stata in grado di fare). Se non ci riescono, rivedrò la questione", ha scritto su Twitter il presidente Usa, Donald Trump.

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Victims and their family members watch a television broadcast of the court proceedings of former Bosnian Serb general Ratko Mladic in the Memorial centre Potocari near Srebrenica

Srebrenica, Mladic condannato all'ergastolo

Era l'ultimo grande accusato per il suo ruolo durante la guerra in Bosnia fra il 1992 e il 1995, conflitto che causò almeno 100mila morti

FILE PHOTO: Zimbabwe VP Mnangagwa listens as Mugabe delivers his state of the nation address to the country's parliament in Harare

Zimbabwe, venerdì giurerà il nuovo presidente Mnangagwa

E' rientrato in aereo ad Harare. Due settimane fa, destituito da Mugabe, era dovuto fuggire. Elezioni entro settembre del 2018

FILE PHOTO - Artistic Gymnastics - Women's Qualification - Subdivisions

Ginnastica Usa, Gabby Douglas rivela: "Anch'io molestata dal medico"

La campionessa olimpica racconta di essere stata una vittima di Larry Nassar, il sanitario già in galera per pedopornografia

Esercitazione dei bombardieri americani nei cieli della Corea del Sud

Usa, aereo militare precipita nel Pacifico: undici persone a bordo

L'incidente potrebbe essere stato causato da problemi al motore