Venerdì 30 Settembre 2011 - 10:16

Disoccupazione cala, ad agosto è al 7,9%

operai

Roma, 30 set. (LaPresse) - Aumenta il numero delle persone che lavorano in Italia. Secondo l'Istat ad agosto gli occupati sono poco più di 23 milioni, in aumento di 26mila unità, pari allo 0,1%, rispetto a luglio, e in crescita dello 0,8% su agosto 2010. La crescita però riguarda solo gli uomini: per loro si registra un +0,2% su luglio mentre per le donne l'occupazione risulta stabile.

Di rilfesso scende il tasso di disoccupazione, che si attesta al 7,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio e di 0,4 punti su base annua. In controtenendenza, però, il tasso di disoccupazione giovanile sale: è pari al 27,6%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio e dello 0,8% rispetto ad agosto 2010.

Allargando lo sguardo al trimestre, però, lo scenario cambia: nel periodo compreso tra aprile e giugno il numero degli occupati è cresciuto rispetto allo stesso periodo del 2010 dello 0,4% ma si tratta di un dato dovuto esclusivamente allo sviluppo dell'occupazione femminile, mentre quella maschile è ferma. Stando ai dati sono solo gli stranieri a darsi da fare: mentre continua il calo dell'occupazione italiana (81mila unità in meno), l'occupazione straniera aumenta significativamente (168mila unità in più), anche se il relativo tasso di occupazione è ancora in discesa dal 63,6% del primo trimestre al 63,5% del secondo, segno che il numero di residenti stranieri aumenta più velocemente di quanti trovino lavoro. Il tasso di disoccupazione generale nel trimestre è pari al 7,8%, in calo rispetto all'8,3% del secondo trimestre 2010.

Nel complesso continua a diminuire, fa sapere l'Istat, il numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato, anche se meno del passato. Nel secondo trimentre il numero di occupati con questa tipologia di contratto cala dello 0,1%, pari a 19mila unità in meno, rispetto al corrispondente periodo 2010. Continua a crescere per contro il numero dei dipendenti a termine (+6,8%, pari a 149mila unità). Tornano a diminuire poi gli occupati a tempo pieno (-0,2% sul secondo trimestre 2010, pari a 32mila unità in meno), dopo il moderato aumento del trimestre precedente, mentre quelli a tempo parziale continuano invece ad aumentare (+3,4%, 119mila unità). "Ma si tratta - puntualizzano i ricercatori - ancora una volta, di part-time involontario".

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