Domenica 28 Febbraio 2016 - 12:15

Di Battista, appello alla minoranza Dem: sfiduci Alfano

Il deputato M5S: Dimostrino di non essere quaquaraquà

Alessandro Di Battista

"Abbiamo depositato una mozione di sfiducia in Senato ad Alfano e se quelli della minoranza dem volessero dimostrare di non essere dei quaquaraqua dovrebbero votarla. Altrimenti si meritano di essere asfaltati da Renzi". Così Alessandro Di Battista del M5S intervistato da Maria Latella su Skytg24, attacca duramente il ministro dell'Interno e lancia una sfida a quanti nella minoranza democratica stanno protestando in questi giorni dopo l'avvicinamento del gruppo dei verdiniani di Ala, concretizzatosi con il voto alla legge sulle unioni civili.

 "A Speranza gli andava bene prima Verdini, quando governava con il centrodestra ai tempi di Letta? Sono ipocriti", continua Di Battista. "Se vogliono facciano qualcosa invece di chiacchiericcio e basta, non diano penultimatum a Renzi".

Sui motivi della sfiducia, il pentastellato spiega che  "Alfano è inadeguato, ogni volta che c'è una partita Roma è messa a ferro e fuoco. Il ministro è un hooligan senza sciarpette ma con giacca e cravatte griffate. Ci sono gli hooligans al governo", ha aggiunto.

Su quanto accaduto al Senato con le unioni civili Di Battista respinge le accuse al M5S di essersi 'sfilato' all'ultimo, costringendo il governo a riparare cercando l'intesa con il Nuovo Centrodestra. 

"Quell'emendamento" sulla stepchild adoption "è mai stato messo in votazione? E' stato dichiarato illegittimo, e allora come possiamo non aver votato qualcosa che non è stato votato?", si difende. "E' sempre la stessa storia, siamo all'allucinazione collettiva: la colpa è sempre del Movimento 5 Stelle ma poi gli arrestati sono altri".

"In un Paese se si dà un diritto civile e si nega un diretto economico e sociale diventa inutile - continua Di Battista - Quando la legge arriverà alla Camera vedremo come fare. Noi abbiamo sempre detto che avremmo votato quella legge, anche se la legge che è stata votata non è più la legge Cirinnà. Potremmo votarla? Bisogna sempre vedere cosa, ho imparato che c'è grande differenza tra i titoli delle leggi e i contenuti".
 

Tema caldo anche le comunali a Roma, dove i pentastellati hanno schierato Virginia Raggi, avvocatessa, finita al centro delle critiche quando dal suo curriculum è emerso che ha svolto la pratica legale presso lo studio Previti."Se le critiche a Virginia Raggi sono relative al fatto che 13 anni fa ha lavorato nello studio Previti bene, sono deboli. I nostri argomenti invece sono altri: sono Mafia Capitale contro il Pd, le inchieste e il terremoto dell'Aquila contro Bertolaso". è il contrattacco di Di Battista, "Virginia Raggi è una avvocatessa di 36 anni in gamba. Noi telecomandati? Si, io ho Casaleggio che mi detta le parole in auricolare - scherza Di Battista - Casaleggio è una brava persona, ha speso una vita per il Movimento e gli fanno la guerra mediatica perché si è messo di traverso ai partiti".

 

Sul caso Regeni "E' evidente che l'Egitto ci sta mentendo. Convocare l'ambasciatore, come dice Casini? Stranamente sono d'accordo con lui", dice convinto il deputato. "Noi l'abbiamo già chiesto, vorremo anche che Renzi venisse in aula a parlare di Regeni e delle intercettazioni americane ai tempi di Berlusconi, ma purtroppo in politica estera l'Italia non conta nulla", aggiunge. E attacca: "C'è da dire che gli affari tra Egitto e Eni contano più di Regeni".

 

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