Venerdì 15 Settembre 2017 - 12:30

Debutto record per X Factor. Le pagelle: sorpresa Levante, Maionchi 'cattivissima'

Riparte la nuova edizione del talent show musicale più amato della tv ed è subito un grande successo

Debutto record per X Factor. Le pagelle: sorpresa Levante, Maionchi ancora più 'cattiva'

I numeri? Da record, come era abbastanza prevedibile. Perché il carrozzone di X Factor, ripartito ieri sera, quando si muove fa rumore. Anzi musica. Del resto, si tratta di un format consolidato, anche se ogni edizione presenta qualche novità. Stavolta, ad esempio, la giuria è nuova. Almeno per metà. Accomodati al tavolo dei giudici ci sono infatti due conferme, un frizzante ritorno e una totale new entry. Nella prima puntata delle audizioni si sono rimessi alla prova Fedez, alla sua quarta stagione, e Manuel Agnelli, alla seconda. Straordinaria la rentrée di Mara Maionchi, che dopo l'Xtra Factor, ha deciso di rioccupare il posto in giuria, dove era già stata quando il talent show era ancora su Rai2. Ma la vera novità, e sorpresa, è Levante: dalla musica indipendente al tempio degli spettacoli televisivi musicali mainstream. A capitanare la squadra, poi, l'ormai navigato Alessandro Cattelan.

Nella prima puntata di selezioni, è stata preponderante la presenza di concorrenti dalle storie e dal passato difficile. Molti i talenti, ancora di più le lacrime. Ma non sono mancati, come sempre, l'ironia e i momenti di ilarità di fronte a dei concorrenti decisamente fuori dalle righe. Buona l'idea di permettere gli inediti già alle audizioni: una ventata di freschezza in un programma che, non avendo più l'effetto sorpresa, rischia il calo e la stanchezza fisiologica. Invece no, perchè gli ascolti lo hanno premiato con un debutto eccellente da 1,3 milioni di spettatori, il 3% in più rispetto all'anno scorso. Ecco le pagelle della prima puntata.

ALESSANDRO CATTELAN: 8. E' ormai al settimo anno di conduzione del talent show ed è evidente che si sente a casa. Spigliato e ironico, in questa prima fase di audizioni il suo ruolo è marginale rispetto ai live. Nonostante questo, le sue brevi incursioni dietro le quinte per confortare i concorrenti e portarli sul palcoscenico non sono mai piatte e banali. Per di più, ha un pregio inestimabile: rimanere serio di fronte ai concorrenti più improbabili, scherzando con loro senza mai scendere nella facile e grossolana presa in giro.

MARA MAIONCHI: 9. E' lei la rivelazione-non rivelazione più gradita di questa stagione. In questi anni è mancata al pubblico e il suo ritorno dietro al banco dei giudici è una boccata di aria nuova per tutto il programma. Ancora più 'cattiva' del solito, Mara non le manda a dire ai concorrenti. Mai offensiva, sempre diretta, schietta e divertente. E, soprattutto, riesce ad ammettere quando sbaglia il giudizio alla prima occhiata. Il collega di giuria a cui sembra più vicina è Fedez: comprensibile, trattandosi di due personaggi che conoscono molto bene le logiche discografiche. Ma il rapper non deve lasciarsi ingannare, Mara l'ha già detto in partenza: "Mi siete tutti simpatici, però una volta che saremo ai live, se potrò cercherò di fregarvi".

LEVANTE: 8. Un palco di questo livello e dei compagni di viaggio tanto carismatici potevano rischiare di schiacciarla. Levante, al secolo Claudia Lagona, passato nella musica indipendente e presente di hit radiofoniche, una vetrina così chic non l'aveva mai affrontata. Però la sfida non la spaventa, anzi. Con garbo e educazione, senza alzare i toni ma anche non permettendo ai colleghi di sovrastarla, minuto dopo minuto dà i suoi giudizi tecnici e emotivi su ogni concorrente. E' preparata e mai prepotente, sembra che abbia l'appoggio di Manuel Agnelli, il più simile a lei nel percorso discografico. Già si capisce che avrà la lacrima facile, però non è detto che sia un difetto. Deve ancora sgrezzarsi, ma le buone premesse ci sono tutte.

MANUEL AGNELLI: 8. Il suo stile è sempre lo stesso. Severo, ma giusto. Come nella scorsa edizione, il leader degli Afterhours snocciola giudizi tecnici ed è quello dal cuore meno tenero, almeno in apparenza. Regala al tavolo un tocco fuori dagli schemi e dalle logiche discografiche. Anche se, come gli ha fatto notare Fedez, pare che in questi mesi un occhio alle classifiche l'abbia buttato. Il giudice con cui si capisce che ci saranno più scintille è sicuramente Mara Maionchi. Attrezziamoci.

FEDEZ: 7,5. Per lui è il quarto anno da giudice e, in quanto veterano del gruppo, ormai sa quel che fa. Forse proprio per questo sembra che dia meno confidenza agli altri giudici, già sapendo che dall'inizio dei live la guerra sarà aperta. Leggermente in disparte rispetto agli altri tre, appare meno spumeggiante e pungente paragonandolo all'anno scorso. Le sue celebri metafore spuntano di meno. Ma aspettiamo, forse sta solo scaldando il motore.

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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