Martedì 31 Ottobre 2017 - 11:30

Dacia Maraini si racconta: "Gli uomini? A un certo punto della vita bisogna lasciar perdere"

L'intervista su F: "Non ho rimpianti, ho vissuto tutto quello che volevo vivere"

Dacia Maraini si racconta su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, in edicola domani. "Mi infastidiscono le persone che ti rammentano l’età in ogni occasione, stupite che tu continui a lavorare con entusiasmo" – afferma la Maraini - "L’essere pensionata a ogni costo è uno dei vecchi pregiudizi rimasti nella testa della gente contro le donne e mi irrita davvero molto. Per dire, Papa Francesco ha soltanto un mese meno di me, 81 anni il 17 dicembre, io il 13 novembre, ma nessuno gli va a chiedere se non è stanco di tutto il suo attivismo".

Tutte le donne famose ormai si ritoccano. Mai venuta la tentazione? "Mai. Per mia fortuna detesto qualsiasi rifacimento. Non è una questione di orgoglio puntiglioso, ma di visione obiettiva dei risultati: dapprima c’è l’illusione di una ventata di giovinezza, ma recede velocemente".

Il tempo che passa non segna solo il corpo. Ha rimpianti? "Sicuramente non ho rimpianti: ho vissuto tutto quello che volevo vivere. I dolori patiti restano dentro, fanno parte del tessuto connettivo della tua anima, del tuo corpo. Tu sei quella che sei anche per i colpi più tremendi della tua vita. Quelli che mi hanno lasciato un tatuaggio indelebile sono quelli della prigionia in Giappone".

Sulla prigionia nel campo di concentramento in Giappone dove, a soli sette anni, venne rinchiusa con la famiglia, aggiunge: "Patimmo una fame terribile. […] Una volta mangiai persino formiche nel campo, stando malissimo".

Parlando d’amore e dell’interesse che oggi molti uomini giovani provano per donne mature: "[…] a un certo punto della vita bisogna avere la dignità di lasciar perdere l’erotismo. Non illudiamoci, poter scegliere una compagna più giovane è un privilegio rimasto agli uomini. […] A un certo punto una donna con un minimo di saggezza chiude con l’amore e il sesso. Restano le amicizie. Ma caste, fatte di intese affettuose".

Nell’intervista la Maraini ricorda anche la fine del suo matrimonio con Lucio Pozzi e la perdita del figlio: "[…] il matrimonio finì quando persi nostro figlio al settimo mese di gravidanza. Fu una cosa atroce. E io non ho più potuto avere figli".

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