Sabato 01 Luglio 2017 - 17:15

Pisapia e Bersani lanciano una nuova sfida 'Insieme'

L'affondo a Renzi: Basta con la politica dei like

Piazza SS Apostoli. Giuliano Pisapia presenta "Insieme"

Nasce nella storica piazza S. Apostoli, la "nuova casa del centrosinistra". Non una "mera alleanza", né "una fusione a freddo", assicura Giuliano Pisapia, ma una "fusione a caldo" che porti a un centrosinistra "inclusivo e innovativo" perché "da soli non si va da nessuna parte" ma che sia "in netta discontinuità con il passato". E' il leader di Campo progressista il padrone di casa, suo l'intervento conclusivo. Ma dalle bandiere rosse di Articolo 1 che sventolano in piazza, dagli applausi che i militanti presenti gli riservano, si capisce che nella "nuova casa" c'è e ci sarà posto anche per Pier Luigi Bersani. Il fondatore di Mdp, in realtà, a casa - in piazza, tra la gente - sembra esserci ritornato, dopo la "sofferta ma inevitabile scelta" di lasciare il Pd. Nel copione le frecciatine più dritte da rivolgere a Matteo Renzi toccano a lui. E certo non si tira indietro: "Noi - esordisce - vogliamo rivolgerci a tutto quel popolo di centrosinistra che se ne sta testardamente a casa, deluso e sfiduciato, e che magari oggi ha sentito passare in tv il comizio di Renzi e gli passa sulla testa come acqua sul marmo". Nessuna "antipatia personale", nessun "rancore", però..La chiusa, commentano i militanti sotto al palco, è degna del 'miglior Bersani': "Basta camarille, e Gigli magici. Basta arroganza, non se ne può più: volare bassi per favore", scandisce tra risa e applausi.
Anche Pisapia chiede discontinuità. Il leader di Campo progressista non nomina mai Matteo Renzi ma non gli risparmia critiche: "La politica non è avere tanti like, non è l'io ma il noi e oggi lo stiamo impostando", dice invitando "la comunità" del centrosinistra a non rassegnarsi e a non mollare. "Non mi interessano le polemiche e gli attacchi personali, da otto giorni non parlo ma non sono sparito, ho continuato a girare il Paese e mi chiedono unità", sottolinea.  Il primo affondo che allontana anche Pisapia da Renzi arriva sul lavoro: "Non si crea sviluppo pensionando i diritti. In tempi non sospetti ho detto che sarebbe stato un errore abolire l'art.18 e non lo dico per motivi ideologici", dice ricevendo uno degli applausi più calorosi. Il copione si ripete poco dopo, quando l'ex sindaco di Milano punta il dito contro un altro 'epic fail' del segretario Pd: "Tutti possono sbagliare ma poi bisogna riconoscere l'errore e fare autocritica. Come è stato possibile cancellare l'Imu sulla prima casa per tutti?", domanda retorico. Ecco allora che, in "radicale discontinuità" nasce 'Insieme'. "Oggi si chiama così, ma il nome lo sceglieremo insieme", dice annunciando la creazione di gruppi unitari entro settembre, sia in Parlamento che nella amministrazioni locali.

 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Piazza Montecitorio - Manifestazione del M5S contro il Rosatellum

M5S, Morra: "Alleanze? Chi vuole combattere per nostro programma ben venga"

Il senatore commenta le parole di Beppe Grillo e ribadisce la linea di Di Maio, senza escludere dunque apporti esterni dopo il voto

Liliana Segre, reduce di Auschwitz

Chi è Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e nuova senatrice a vita

Vittima delle leggi razziali del fascismo, il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre in Germania e poi al campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz

Porta a porta, ospiti Danilo Toninelli e Matteo Orfini

Pd, Orfini: "LeU? Evitiamo scenari confusi alla D'Alema. No larghe intese"

Per il presidente del Partito democratico Renzi è la prima scelta per palazzo Chigi, senza escluderne però altri. E l'obiettivo da raggiungere alle urne è il 25%

Milano, convegno "Fare pace è un'impresa"

Olocausto, Mattarella nomina Liliana Segre senatrice a vita

Sopravvissuta ai campi di concentramento, ha ricevuto la carica per il suo impegno nel campo sociale