Giovedì 29 Settembre 2016 - 15:15

Cybertech, chi sono gli italiani che conquistano il mondo

Tre storie di imprese di successo nel campo della sicurezza digitale

Cybertech, chi sono gli italiani che conquistano il mondo

Sono andati all'estero e hanno conquistano il mercato in un settore tra i più innovativi e competitivi, quello della sicurezza digitale. E' la storia di tre italiani che sono intervenuti stamane al Cybertech Europe al palazzo dei congressi a Roma.

Sandro Etalle ha presentato SecurityMatters, una società che ha fondato in Olanda nel 2009 insieme a due colleghi, Damiano Bolzoni ed Emmanuele Zambon. Società che ha avuto un successo stratosferico, tanto da aver già aperto una sede anche a Richmond, in Virginia, la capitale mondiale della sicurezza, un centinaio di chilometri di distanza dalla sede della Cia. Ma cosa fanno esattamente? "Oil e gas, energia e altre grandi compagnie di settori rilevanti - ha spiegato - sono esposte alle minacce digitali perché non capiscono come le loro infrastrutture infomatiche funzionino. Quello che facciamo noi è guardare dentro il sistema, capirlo e poi tradurlo in modo comprensibile perché le aziende possano capire cosa hanno e quali sono le loro debolezze". Il tutto senza numeri eclatanti: "Siamo 25 ma siamo pronti a raddoppiare", ha spiegato. A dimostrazione che in questi settori contano le teste e non i numeri.

Matteo Bogana ha presentato l'impresa che ha fondato e che guida, Cleafy, specializzata nella protezione avanzata dei servizi finanziari. La società è nata nel 2012 da un gruppo di esperti di sicurezza all'incubatore del politecnico di Milano. Ma ha già raggiunto una dimensione globale, e ha una sede a Boston. "Diamo visibilità - ha spiegato Bogana - in real time delle minacce dal web e dai dispositivi mobili. Il nostro sistema intercetta gli attacchi mentre avvengono, per permettere alle transazioni di avvenire. Il nostro obiettivo non è sospendere le operazioni attaccate, ma difenderle dall'attacco". Tra i clienti, quattro banche retail di primaria dimensione.

Poi è stata la volta di Gian Luca Cattani, capo dell'unità business di Maps. Una sfilza di specializzazioni in matematica e informatica alle spalle, ex ricercatore di Cambridge in informatica teorica, ha dato vita a Maps. Di che si occupa? Tra le altre cose, di analisi di rete per individuare schemi ricorrenti ed estrazione delle informazioni dal linguaggio naturale.

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  • redazione web
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