Martedì 17 Luglio 2018 - 11:30

Cyberspionaggio, condannati a 4 e 5 anni i fratelli Occhionero

Sono accusati di aver infettato migliaia di pc entrando in possesso di password appartenenti a personaggi di ministeri e istituzioni

Cyber attack warning

Cinque e quattro anni di reclusione. Queste le pene inflitte rispettivamente a Giulio e Francesca Maria Occhionero, i due fratelli finiti a processo per cyberspionaggio con l'accusa di aver infettato migliaia di pc entrando in possesso di centinaia di password di account, all'insaputa dei proprietari alcuni dei quali appartenenti a ministeri e istituzioni. Il pm titolare dell'indagine, Eugenio Albamonte, aveva chiesto condanne a 9 e 7 anni per i due imputati.

L'ingegnere nucleare e la sorella, finirono in manette il 9 gennaio del 2017. L'inchiesta sui presunti episodi di hackeraggio, non ha mai completamente chiarito, con quali fini i due carpissero dati: venne ipotizzato che volessero fornire informazioni su appalti, o investire in borsa, o forse accumulare una serie di dati sensibili legati alla sfera personale di personalità che un giorno avrebbero utilizzato in altro modo. Gli investigatori hanno accertato che i due gestivano una rete di computer (botnet), infettati con un malware chiamato 'Eyepyramid'. L'inchiesta è partita dalla segnalazione al Cnaipic dell'invio di una mail, arrivata all'Enav, che conteneva il virus in questione, il cui codice di acquisto rimandava a Giulio Occhionero.

Seguendo quella traccia lasciata da  'Eyepyramid', gli investigatori sono risaliti alla rete botnet che, sfruttando il malware, riusciva ad acquisire da remoto il controllo dei computer e dei sistemi informatici delle vittime. Durante le indagini, sono state effettuate una serie di verifiche bancarie e patrimoniali, in Italia e all'estero, sui due fratelli, che pur essendo sulla carta nullatenenti avevano una vita agiata, nel tentativo di ricostruire la galassia di almeno quattro società con sede a Regent Street, Londra, formalmente tutte inattive e che facevano riferimento a Giulio Occhionero.

Nel processo erano parte civile la Presidenza del Consiglio dei ministri, e i ministeri di Esteri, Interni ed Economia, l'Enav e la Regione Lazio. I due fratelli sono stati condannati al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile, e il giudice ha stabilito il pagamento di provvisionali immediatamente esecutive che ammontano a circa 50 mila euro complessivi.
 

Scritto da 
  • Alessandra Lemme
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Genova, crolla ponte sull’A10

Dramma sul ponte Morandi a Genova: 42 morti, tre bambini. Si scava tra le macerie

La città in preda all'incubo di un crollo annunciato. Procuratore Cozzi: "Tragedia immane e insensata". Autostrade: "Era in corso consolidamento della soletta"

Terremoto in Molise. Scossa di magnitudo 4,7. Paura ma non danni

Il sisma alle 23,48. Epicentro a Montecilfone. Non ci sono notizie di danni a persone e cose

Italia vs Olanda - Partita amichevole

Da Mancini a Fognini, il mondo dello sport in lutto per Genova

Il capitano del Genoa, Domenico Criscito era passato da poco sul Ponte Morandi. Non escluso un possibile rinvio di Samp-Fiorentina

Genova, crolla parte di un ponte sull'A10: si scava tra le macerie

Il gigante fragile sulla città. "Ma quel progetto era sbagliato"

Le critiche sull'infrastruttura progettata da Morandi. Le discussioni e le previsioni negli anni