Mercoledì 08 Novembre 2017 - 10:45

Cristina D'Avena in 'Duets': sognando un secondo volume e un telefilm

Troppi brani storici sono stati sacrificati in questo album e anche molti artisti che avrebbero voluto partecipare

Un disco che ha il sapore della rivincita e della consacrazione. Cristina D'Avena non è più solo la voce delle sigle dei cartoni animati, ma una "cantante che canta canzoni", come dice lei.

E' evidente l'orgoglio che prova nei confronti della sua creatura 'Duets - Tutti cantano Cristina' mentre la presenta alla stampa, in un locale di Milano che ricorda tanto quello celebre di 'Kiss me Licia' e dove da un momento all'altro ci si aspetta di vedere spuntare Marrabbio dietro il bancone. Sedici big della musica italiana non hanno esitato a dire di sì e ad accompagnarla in altrettante celebri sigle per un viaggio in cui davvero tutti cantano Cristina.

"La musica è musica - precisa - ora, dopo tanto tempo, le mie vengono considerate vere e proprie canzoni. Mi è sempre dispiaciuto essere considerata 'quella delle sigle', poi l'ho accettato e adesso l'approccio è diverso. Quando Conti mi ha chiamata come ospite a Sanremo, è stato un riscatto importante. Per me non è stato un gioco vedere il pubblico dell'Ariston che cantava con me. Vuol dire che qualcosa ho dimostrato".

Tanto che in 16 insieme a Cristina hanno scelto le sigle che più amano per regalare una loro personale interpretazione: si passa da 'Occhi di gatto' con Loredana Bertè (che pare non abbia più smesso di cantarla) a Chiara che si è contesa e ha vinto 'Sailor Moon', la sua canzone del cuore quando era bimba, contro Annalisa che ha optato per 'Mila e Shiro'. Poi c'è Elio che con 'Siamo fatti così' dice di aver realizzato il suo sogno, e ancora J-Ax che per 'Pollon' ha addirittura scritto delle barre.

Ogni artista ha lasciato la sua impronta nel brano che ha interpretato: "Ci hanno messo il cuore - commenta Cristina - hanno accantonato il loro personaggio e si sono vestiti da bambini, ripercorrendo l'infanzia hanno dato un valore aggiunto ad ogni canzone con la loro spontaneità ma mantenendo la propria impostazione artistica. Ogni brano ha le caratteristiche che rappresentano l'ospite". Degli oltre 750 brani della sua carriera, sceglierne solo sedici per la D'Avena non è stato semplice.

Per questo fa subito capolino l'idea di un 'sequel' del progetto, nel quale inserire le sigle rimaste fuori: "Abbiamo cercato di inserire i brani storici sacrificandone tanti altri. Per esempio non ci sono 'Denver', 'Rossana', 'Batman', 'Memole, 'Vola mio mini pony'. E ci sono anche tanti interpreti che avrei voluto ma che non sono riuscita a coinvolgere. Jovanotti per primo, perché penso ci sia qualcosa che ci unisce. Ma anche Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Renato Zero. Marco Mengoni avrebbe già una sua sigla che vorrebbe cantare e se dovesse esserci un secondo disco probabilmente lo farebbe. Mi sarebbe piaciuto avere Il Volo per dimostrare che la mia musica la possono cantare tutti, dagli artisti pop, ai rapper fino ai tenorini". Al di fuori delle sigle dei cartoni, alla D'Avena non dispiacerebbe cimentarsi in un disco di cover, magari scelte fra i brani che canticchia quando è da sola in macchina. E tornare ai telefilm, come fece negli anni '80 con 'Love me Licia'? "Quanto mi piacerebbe...".

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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