Lunedì 28 Dicembre 2015 - 10:25

Crisi, Confesercenti: Nel 2015 29mila attività commerciali in meno

IMG

Milano, 28 dic. (LaPresse) - Continua ad avanzare la desertificazione di attività commerciali e pubblici esercizi nei centri urbani. Secondo le stime dell'Osservatorio Confesercenti, anche nel 2015 il bilancio tra aperture e chiusure di negozi, bar e ristoranti sarà in rosso, con un saldo negativo di oltre 29mila imprese. Un crollo meno grave di quello registrato nel 2014 (-34mila) ma comunque peggiore delle attese. Il calo delle chiusure, il primo in cinque anni, è infatti quasi annullato dalla frenata delle aperture: in totale quest'anno si stima che inizieranno l'attività circa 37mila nuove imprese, contro le oltre 42mila che hanno aperto lo scorso anno e le 45mila nel 2013. Il 2015 è il quinto anno consecutivo di contrazione per il commercio in sede fissa, la ristorazione ed il servizio bar. In totale, dal 2011 ad oggi, questi tre settori hanno registrato circa 207mila aperture e 346mila chiusure, per un saldo negativo di poco meno di 140mila imprese. In media, negli ultimi 5 anni, ogni giorno hanno aperto 114 imprese e 190 hanno chiuso, per un saldo giornaliero negativo di 76 attività.

 

 

I cinque anni di desertificazione hanno interessato tutto il territorio nazionale, anche se con intensità diverse a seconda delle zone. Tra le regioni, è la Sicilia ad aver messo a segno il saldo peggiore tra aperture e chiusure di negozi e locali (-16.355 imprese). Seguono, nella classifica delle emorragie di imprese più significative, la Lombardia (-14.327) e la Campania (-13.922). Tra le città capoluogo di provincia, invece, il primato di chiusure va a Roma: l'Urbe sta soffrendo una crisi commerciale ancora più intensa di quella registrata dal resto del Paese: in cinque anni la città ha subito un saldo negativo di quasi 7.500 tra negozi, bar, caffè e servizi di ristorazione. Seguono il comune di Torino, che perde oltre 3mila imprese, e quello di Napoli (-2.327 imprese).

 

Complessivamente, considerando tutti i capoluoghi di provincia, l'unico comune che ha registrato un saldo positivo è Padova, dove negli ultimi cinque anni il numero di bar, negozi e ristoranti è cresciuto, anche se solo di 42 unità. "Attività commerciali e pubblici esercizi non sono ancora usciti da uno stato di difficoltà che ormai dura da cinque anni", commenta il Presidente di Confesercenti Massimo Vivoli. "La ripartenza dei consumi, che pure c'è stata, è ancora troppo recente e modesta per portare ad una rapida inversione di tendenza, anche se finalmente nel 2015 tornano a calare le chiusure di imprese. Preoccupa, però, la frenata di nuove aperture, bloccate dalla stretta del credito e dalla riduzione dei margini di impresa, erosi dalla crisi e da una fiscalità cresciuta quasi costantemente negli ultimi cinque anni. Per mettere il settore in condizioni di ripartire davvero bisogna ridurre il peso che grava su negozi, locali e botteghe.

 

Ma servono anche soluzioni nuove per un contrasto mirato alla desertificazione di attività urbane: la nostra proposta è introdurre affitti a canone concordato e cedolare secca per le imprese che aprono in uno degli oltre 600mila locali ormai sfitti per 'mancanza' di attività in tutta Italia. Un intervento che ci aiuterebbe a difendere la vivacità dei nostri centri storici e a favorire il ripopolamento di negozi e botteghe. PMI che vivono dell'economia dei propri territori secondo le proprie specificità, e che costituiscono un valore aggiunto per turisti e consumatori, proprio in ragione delle rispettive diversità".

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

Geely Automobile smentisce al momento piani di acquisizione Fca

La testata Automotive News aveva parlato dell'interesse di diversi produttori cinesi per Fiat Chrysler Automobiles

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% annuo

Istat, nel secondo trimestre il Pil cresce dello 0,4%: +1,5% su anno

Era dal secondo trimestre del 2011 che il Pil non segnava una crescita così significativa. Genitloni: "Meglio delle pevisioni"

Francoforte, la conferenza stampa del presidente BCE Mario Draghi

Germania dalla Corte europea contro aiuti Bce alla zona euro

Il presidente della corte federale ha dichiarato che "esistono ragionevoli motivi' per credere che l'acquisto di titoli di Stato sia stato illegale

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

In Uk restano banconote con grasso, alternativa è olio di palma

Anche dopo le proteste di animalisti e vegani, la Bank of England ha deciso che non modificherà la composizione del polimero 'incriminato'