Mercoledì 06 Luglio 2016 - 08:00

Cosa prevede la legge sul depistaggio approvata alla Camera

Reclusione fino a 12 anni per chi ostacola o svia un'indagine

Cosa prevede la legge sul depistaggio approvata alla Camera

L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge che introduce nel codice penale il reato di frode processuale e depistaggio, definendone le conseguenze penali. L'articolo 1 del provvedimento sostituisce l'art. 375 del codice penale (attualmente relativo alle circostanze aggravanti dei delitti di falsità processuale) per punire con la reclusione da 3 a 8 anni il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che ostacoli o svii un'indagine o un processo penale. Il nuovo testo prevede poi la reclusione da 6 a 12 anni per chi commette reato di depistaggio in relazione a specifici procedimenti, tra cui associazioni sovversive, associazioni terroristiche, attentato contro il presidente della Repubblica, attentato per finalità terroristiche o di eversione, atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi e attentato contro la Costituzione.

In particolare l'art. 1 prevede la reclusione da 3 a 8 anni per il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che compia una delle seguenti azioni, finalizzata ad impedire, ostacolare o sviare un'indagine o un processo penale: mutare artificiosamente il corpo del reato, lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone connessi al reato; affermare il falso o negare il vero ovvero tacere in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, ove richiesto dall'autorità giudiziaria o dalla polizia giudiziaria di fornire informazioni in un procedimento penale.

AGGRAVANTI. Il nuovo reato è aggravato quando: il fatto è commesso mediante distruzione, soppressione, occultamento, danneggiamento, in tutto o in parte, ovvero formazione o artificiosa alterazione, in tutto o in parte, di un documento o di un oggetto da impiegare come elemento di prova o comunque utile alla scoperta del reato o al suo accertamento (la pena da applicare è aumentata da un terzo alla metà).

ATTENUANTI. La pena è diminuita dalla metà a due terzi se l'autore del fatto si adopera per: ripristinare lo stato originario dei luoghi, delle cose, delle persone o delle prove; evitare che l'attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori aiutare concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto oggetto di inquinamento processuale e depistaggio e nell'individuazione degli autori. Alla condanna per il delitto di frode in processo penale e depistaggio consegue, in caso di reclusione superiore a 3 anni, la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. I termini di prescrizione per il delitto di frode in processo penale e depistaggio aggravato sono raddoppiati.

L'articolo 3 del testo modifica l'art. 376 c.p. per affermare, anche in relazione al nuovo delitto di frode in processo penale e depistaggio, la non punibilità del colpevole che entro la chiusura del dibattimento ritratti il falso e manifesti il vero.

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