Martedì 06 Giugno 2017 - 15:15

Corona, pm chiede di condannarlo a 5 anni e a multa 14 mila euro

E' finito a processo per i 2,6 milioni di euro trovati in parte nel controsoffitto della casa della collaboratrice Persi

Corona, pm chiede di condannarlo a 5 anni e a multa 14 mila euro

Il pm Alessandra Dolci ha chiesto ai giudici della prima sezione penale di Milano di condannare Fabrizio Corona a una pena di 5 anni e al pagamento di una multa di 14 mila euro. Corona è finito a processo per i 2,6 milioni di euro trovati nel controsoffitto della casa della collaboratrice Francesca Persi e in due cassette di sicurezza di due banche austriache. Per la Persi il pm, al termine della sua requisitoria, durata quasi tre ore, ha sollecitato una condanna a 2 anni e 4 mesi per intestazione fittizia di bene. Il magistrato ha anche chiesto la confisca del denaro sequestrato.

 Il pm Alessandra Dolci ha sottolineato come degli 1,7 milioni di euro trovati nel controsoffitto della casa di Francesca Persi dalla polizia l'8 settembre dello scorso anno "circa 1,4 milioni in banconote da 500 euro. Questo - aggiunge - porta a escludere che sia il nero della società di Corona Fenice Srl. Abbiamo visto chi sono i clienti di Fenice - ha aggiunto il magistrato- : sono modesti titolari di pubblici esercizi e non grandi imprenditori" e difficilmente avrebbero pagato in nero Corona con banconote di quel taglio "difficile da reperire".
Per il pm, che tuttavia ammette "una carenza investigativa del suo ufficio, perché non sono stati effettuati controlli sui numeri di serie delle banconote, quel denaro è in realtà "il tesoro di Corona", "provento diretto" di evasione e di altri reati fiscali messi a segno dall'ex re dei paparazzo. Non solo. Non ci sono prove, sottolinea il pm Dolci, che quei soldi, pur confezionati in buste della società Fenice Srl, che adesso è fallita, siano stati murati nel controsoffitto di Francesca Persi nella primavera del 2012. Per il pm, infatti, il denaro è stato collocato nel controsoffitto il 14 luglio del 2016, il giorno in cui l'ex re dei paparazzi e la collaboratrice dicono di aver aperto il controsoffitto per contare il denaro. Una perizia, però, ha dimostrato che la parete è stata aperta una sola volta. Il 14 luglio, inoltre, i tabulati telefonici mostrano che la Persi aveva prenotato un taxi con il quale era andata in un Brico a comprare il materiale per richiudere il controsoffitto. Per il magistrato proprio quel giorno Corona e l'amica avrebbero nascosto il denaro con il solo scopo di "evitare un sequestro da parte dell'autorità giudiziaria" , cosa che "puntualmente è avvenuto il 6 ottobre, dopo che l'8 settembre la polizia lo aveva trovato". "Francesca Persi era un'amica 20ennale di Corona, conosceva tutte le sue vicende processuali - ha aggiunto il pm - era una collaboratrice fidatissima e Corona sapeva che non avrebbe sottratto nemmeno un euro". Proprio per questo "la Persi era consapevole che stava aiutando Corona a sottrarre il suo tesoro al Tribunale, sezione misure di prevenzione". Non solo. La Persi e la mamma di Corona, Gabriella Privitera, avrebbero fatto alcune operazioni anomale sul conto Mps intestato alla società Atena Srl di Corona. In un'occasione le due donne avrebbero cambiato assegni circolari per una cifra pari a 900 mila euro e al funzionario della banca che chiedeva chiarimenti hanno spiegato che si trattava di un'operazione necessaria per "sottrarre tale somma al pignoramento o a  provvedimenti dell'autorità giudiziaria".

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