Mercoledì 10 Maggio 2017 - 15:00

Coppia dell'acido, Martina attacca Alex: Mi sono sottomessa a lui

Gelo in aula tra gli ex amanti a processo

Coppia dell'acido, Martina attacca Alex: Mi sono sottomessa a lui

Non si guardano e non si cercano. È gelo tra Martina Levato e l'ex amante Alexander Boettcher. L'ex studentessa bocconiana ha testimoniato per oltre due ore nel processo d'appello a carico del broker per alcuni blitz con l'acido. Episodi per i quali in primo grado è stato condannato a 23 anni di carcere, mentre per l'aggressione a Pietro Barbini, l'ultima in ordine di tempo, è stato condannato a 14 anni.

In aula Martina ha ricostruito passo passo tutto il "piano criminale" ideato per vendicarsi dei suoi ex. Piano che la ragazza ha attribuito integralmente a Boettcher, geloso e "ossessionato" dai flirt che la ragazza aveva avuto mentre loro due avevano iniziato a frequentarsi. "Io mi sono sottomessa - ha aggiunto la ragazza - ho acconsentito". Martina ha anche spiegato come abbia gradualmente preso le distanze da Boettcher.
"Inizialmente facevamo colloqui in carcere a San Vittore uno volta alla settimana - ha detto la ragazza - facevo più colloqui con lui che con i miei genitori. Ci scrivevamo lettere tutti i giorni e io mi sono assunta tutte le responsabilità". Martina ha poi ricordato che "a partire da gennaio 2016 ho deciso di interrompere i rapporti, non l'ho più visto né ho parlato con lui". "Il rapporto con Alexander - ha aggiunto - non mi permetteva di essere libera e dire la verità".

La ragazza ha preferito non rispondere a tutte le domande dei legali di Boettcher che riguardano l'adozione del figlio della coppia. Boettcher, invece, ha spiegato che la "rabbia" della ex compagna nei suoi confronti deriva proprio dal fatto che lui non abbia tutelato il bambino e non si sia opposto con la stessa determinazione di lei all'ipotesi che il piccolo venga cresciuto da una nuova famiglia. Il processo proseguirà nel pomeriggio con la requisitoria del sostituto Pg Maria Grazia Omboni. Per la sentenza, invece, bisognerà attendere la prossima udienza.
 

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