Mercoledì 27 Gennaio 2016 - 22:30

Coppa Italia, Morata super: Juve travolge Inter 3-0

I bianconeri stravincono la semifinale d'andata di Coppa Italia a Torino e mettono in cassaforte l'accesso in finale

L'esultanza di Morata dopo il gol del 2-0

Troppa Juve per quest'Inter. I bianconeri dominano la semifinale d'andata di Coppa Italia a Torino (3-0) e mettono in cassaforte l'accesso in finale, centrando la nona vittoria consecutiva tra campionato e coppa. Nella serata in cui Allegri ritrova Morata, autore di una doppietta, e Cuadrado, a tratti immarcabile, i campioni d'Italia e detentori del trofeo sfoderano una prestazione perfetta a cui i nerazzurri non hanno saputo trovare le contromisure adatte. La squadra di Mancini conferma così le difficoltà dell'ultimo periodo ed è costretta con ogni probabilità a dire addio a uno dei due traguardi stagionali. Anche perché l'Inter nella gara di ritorno del 2 marzo dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Miranda, diffidato e ammonito, e Murillo, espulso a metà ripresa.

Allegri conferma il consueto 3-5-2 con l'inserimento di Caceres al posto di Barzagli. Al centrocampo Asamoah sostituisce Khedira, neanche convocato, mentre sulla corsia destra Cuadrado viene riproposto dal 1'. Davanti è Mandzukic il partner d'attacco di Morata. Dall'altra parte Mancini disegna un 4-3-3 con una linea di centrocampo decisamente muscolare composta da Melo, Medel e Kondogbia. In attacco Jovetic gioca da punta centrale supportato da Ljajic e da Biabiany. Panchina per Icardi.

L'abbraccio tra Morata e Dybala

 La prima emozione arriva appena dopo 2' di orologio. L'Inter si fa trovare scoperta sulla tre quarti, Morata ha spazio per servire in corsa Asamoah il cui sinistro è impreciso anche per la provvidenziale copertura di Biabiany. La risposta degli ospiti è affidata a una conclusione fuori misura di Medel, assistito da un vivace Biabiany sull'out destro. Un minuto dopo i nerazzurri tentano ancora una volta la soluzione da fuori con una tiro di Melo centrale che finisce comodo tra le braccia di Neto. Al 14' proteste della Juventus per un evidente tocco di braccio in area di Medel sulla punizione calciata da Cuadrado. Tagliavento lascia correre. Tre minuti dopo Morata lavora bene sull'out sinistro, fa partire un cross invitante per Mandzukic la cui incornata viene 'sporcata' di testa da Murillo. Con il passare dei minuti i bianconeri prendono in mano il pallino del gioco, costringendo l'Inter a chiudersi nella propria metà campo. Al 20' Cuadrado parte da posizione centrale, supera Melo e lascia partire un diagonale che si spegne di un soffio a lato.

La pressione dell'undici di Allegri si concretizza al 34': Morata scambia con Cuadrado che entra in area e viene steso da Murillo al momento di concludere. Questa volta Tagliavento non ha dubbi e concede il rigore, trasformato da Morata, che interrompe così un digiuno che durava dal 4 ottobre scorso. La reazione dell'Inter non si vede, anzi è la Juventus a sfiorare il raddoppio al 42' con un tiro a incrociare da fuori area di Marchisio che finisce a lato non di molto. In pieno recupero poi Handanovic blocca agevolmente un colpo di testa di Morata sulla punizione calciata da Cuadrado, tra i più attivi.

Il rigore di Morata che porta la Juve in vantaggio 1-0

Nella ripresa la Juve prova a gestire il risultato e ad addormentare la partita. L'Inter dal canto suo appare più propositiva rispetto alla prima frazione ma fatica a creare grattacapi dalle parti di Neto, pur gestendo maggiormente il pallone. Al 18' però una fiammata improvvisa dei padroni di casa porta al 2-0. Cuadrado partendo dalla destra spacca in due la difesa dell'Inter e serve Asamoah, che vede l'inserimento di Mandzukic in area. Il tiro del croato viene respinto in scivolata da Biabiany, ma sul prosieguo dell'azione la palla finisce a Evra che crossa al centro, Melo prova a respingere ma la sfera finisce dalle parti di Morata che calcia di prima intenzione e trafigge Handanovic per la seconda volta. Mancini corre ai ripari per provare a dare maggior qualità alla sua squadra inserendo Brozovic al posto di Felipe Melo, sommerso tra i fischi.

L'Inter tenta una timida reazione: al 21' sugli sviluppi di una punizione Murillo salta più in alto di tutti ma Neto con un tuffo plastico agguanta la sfera. I nerazzurri sono costretti a sbilanciarsi e ne pagano le conseguenze al 25'. Cuadrado mette il turbo e se ne va sulla destra. Medel e Nagatomo non tengono il passo del colombiano, che viene così steso al limite dell'area da Murillo, che rimedia il secondo giallo e lascia l'Inter in dieci uomini. Sopra di due gol e di un uomo la Juventus è padrona del campo e sfiora il gol che chiuderebbe il discorso qualificazione. La punizione di Pogba al 27' viene respinta dalla barriera, qualche minuto dopo invece è Morata a divorarsi il tris calciando alto da due passi il pallone al bacio servito da Pogba sulla destra con il contagiri. Poco prima in una delle rare sortite degli ospiti dubbi per un tocco di Caceres sulla conclusione da distanza ravvicinata di Jovetic.

Nel finale Mancini prima tenta il tutto per tutto mandando in campo Icardi per poi cautelarsi con l'inserimento di Juan Jesus. L'Inter però continua a sbandare e al 35' subisce il 3-0. Asamoah vola sulla sinistra e crossa in mezzo per Dybala, appena entrato al posto di Mandzukic, che appena fuori area ha spazio per concludere e battere Handanovic con un tiro potente ma centrale che passa sotto le gambe del portiere sloveno. Un gol che probabilmente condanna le residue speranze nerazzurre in vista della gara di ritorno.

Scritto da 
  • Alberto Zanello
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