Martedì 07 Novembre 2017 - 12:00

Cop23, il mondo riunito a Bonn per affrontare il Climate Change - La Videoscheda

Fino al 17 novembre, nella città tedesca la Conferenza che deve decidere come applicare l'accordo di Parigi

Opening session of the COP 23 UN Climate Change Conference in Bonn

La prima COP presieduta da uno Stato insulare dell'Oceano Pacifico, le Isole Fiji, tra i più vulnerabili alle conseguenze del cambiamento climatico, si tiene nell'umida e fredda Bonn; meno fredda di quanto ci si potesse aspettare, comunque, ma certo non un paradiso tropicale. Da ieri al 17 novembre, infatti, si tiene nella città tedesca, la COP23, Conferenza delle Parti della Convenzione sul Cambiamento Climatico dell'ONU. Sul tavolo, le questioni chiave dell'accordo di Parigi e gli strumenti per limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1.5°C. Quasi un anno dopo essere entrato in vigore - a tempo di record - l'accordo sta per diventare operativo: è dunque indispensabile che gli Stati definiscano le linee guida per l'implementazione dell'accordo, per far sì che questo sia davvero effettivo a partire dal 2020. La COP deve anche lanciare un processo per incoraggiare i governi nazionali ad aumentare l'ambizione dei propri obiettivi nazionali a partire dal 2020. Coerentemente con la decisone della COP di Parigi (2015)  di valorizzare il ruolo gli attori non statali.

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Diplomatici, scienziati, lobbisti e ambientalisti da 195 paesi prenderanno la parola e i leader internazionali dovranno:  esaminare gli obiettivi prefissati dall’accordo di Parigi del 2015 e decideranno le regole che i paesi dovranno rispettare per raggiungerli, inclusa una misurazione internazionale per le emissioni di CO2, dtabilire degli obiettivi per frenare le emissioni dopo il 2020 r decidere come finanziare il passaggio dai carburanti fossili alla green economy.

Per limitare l’inquinamento della ex capitale tedesca durante la conferenza è stata potenziata la flotta di biciclette e di bus elettrici, per tagliare l’uso di bicchieri di plastica ogni partecipante riceverà una bottiglia da riempire con l’acqua del rubinetto e il ministro dell’ambiente della Germania investirà parte dei fondi in progetti di energia rinnovabile per compensare le emissioni prodotte dallo spostamento delle persone che hanno raggiunto Bonn in aereo per l’occasione.

Ospitare la conferenza alle Fiji avrebbe messo a dura prova le risorse del paese del Pacifico e il viaggio per raggiungerle sarebbe stato un incubo per migliaia di delegati. Bonn si è proposta di ospitare l’evento perché è sede dell’agenzia Onu per il cambiamento climatico, ma il 40% dell’elettricità tedesca, nonostante la Germania si descriva come uno dei paesi leader nella lotta al surriscaldamento globale, viene ancora prodotto negli impianti a carbone.

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