Sabato 10 Dicembre 2016 - 16:30

Consultazioni, Mattarella: Serve governo in tempi brevi. Pd: Sostegno al presidente

M5s: "No a governo calato dall'alto". Berlusconi: "Approvare legge elettorale e poi al voto"

Consultazioni, Mattarella: Serve governo in tempi brevi

Al via la terza e ultima tornata di consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che non ha ancora abbandonato l'ipotesi del Renzi bis. Non escluso da ambienti del Quirinale un intervento del capo dello Stato dopo aver incontrato il gruppo del Partito democratico. Il colloquio con Silvio Berlusconi ha aperto la serie del pomeriggio dopo aver riunito i suoi a Palazzo Grazioli. Si prosegue con il M5S e si chiude il Pd con Guerini, Orfini e i due capigruppo Rosato e Zanda.

GOVERNO IN TEMPI BREVI. "Il nostro paese ha bisogno in tempi brevi di un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ci sono adempimenti e scadenze di carattere interno e internazionale che vanno rispettate", ha affermato Mattarella nel discorso alla conclusione dell'ultima giornata di consultazioni.

PD: SOSTEGNO A MATTARELLA. "La crisi che oggi è stata affrontata dal presidente della Repubblica si è aperta dopo gli esiti del referendum e le dimissioni di Matteo Renzi che le ha rassegnate al Capo dello Stato dopo averle annunciate. La delegazione ha ricevuto il mandato di chiedere un governo di responsabilità nazionale con la più larga partecipazione possibile, con l'obiettivo di portare il Paese alle elezioni quanto più velocemente possibile. Abbiamo registrato un larghissimo rifiuto e abbiamo quindi assicurato a Mattarella tutto il sostegno del Pd alla soluzione alla crisi che riterrà più opportuna", ha detto il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda al termine delle consultazioni.

M5S: NO A GOVERNI CALATI DALL'ALTO. "Abbiamo portato all'attezione di Mattarella tre questioni fondamentali. Renzi e il Pd hanno fallito. Questo è attestato dal No. Qualunque altro governo imposto dall'alto non avrebbe legittimazione popolare per governare e proseguirebbe le ricette economiche lacrime e sangue del precedente esecutivo. Per questo abbiamo chiesto di andare al più presto al voto con la legge elettorale che risulterà dalla sentenza della Consulta nelle prossime settimane. Non si può sprecare altro tempo e denaro pubblico per fare un'altra legge elettorale, visti gli esiti della precedente", hanno affermato i capigruppo del M5S Luigi Gaetti e Giulia Grillo dopo le consultazioni al Quirinale. "Ribadiamo l'assoluta contrarietà al conferimento di un incarico di governo. Il governo dimissionario deve limitarsi a essere mero strumento regolamentare a servizio del Parlamento e della Consulta, qualunque altra soluzione sarà un tradimento della volontà popolare", ha aggiunto Gaetti.

FI AL COLLE.  "Forza Italia non è disponibile a partecipare a governi di larghe coalizioni", ha dichiarato Berlusconi al termine delle consultazioni. La delegazione di Forza Italia ha poi ribadito la necessità di "approvare in tempi rapidi una nuova legge elettorale" per poi andare subito al voto.

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Chiusura totale da parte di Sel-Sinistra italiana sull'ipotesi più accreditata nelle ultime ore, vale a dire un Renzi bis o un eventuale incarico al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. "Discontinuità è discontinuità - spiega la senatrice Loredana De Petris - quindi non solo 'no' a Matteo Renzi, ma anche a chi lo rappresenta". Il partito di Nichi Vendola dice no anche a una legge elettorale di tipo maggioritario come l'Italicum. Sel vorrebbe un governo finalizzato a fare una legge elettorale nuova che "risponda alla domanda di rappresentanza forte del paese e archivi definitivamente il sistema maggioritario". Per il capogruppo Arturo Scotto è necessario un testo che veda un ampio consenso per portare poi il Paese alle urne. Di tutt'altro avviso il gruppo parlamentare Ala di Denis Verdini.

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Dopo il colloquio nello Studio alla Vetrata con Sergio Mattarella, Verdini ha spiegato di essere favorevole a un governo finalizzato a una nuova legge elettorale ma anche a un reincarico al premier dimissionario. Mentre per il leader di Ncd Angelino Alfano l'ipotesi migliore sarebbe un governo di responsabilità con tutte le forze politiche con lo scopo di affrontare alcune questioni specifiche: disagio sociale, povertà, legge elettorale e banche, in particolare Mps. In caso contrario, l'alleato del Pd non esclude un reincarico a Matteo Renzi. Per Silvio Berlusconi, Alfano auspica "il massimo coinvolgimento possibile", anche in appoggio al futuro esecutivo.

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