Giovedì 26 Gennaio 2017 - 07:00

Italicum, Consulta boccia ballottaggio. Scontro sul voto

Dopo la sentenza la legge sarà di "immediata applicazione". Grillo e Salvini: "Andiamo subito al voto"

Corte Costituzionale - Udienza pubblica su Italicum

La Corte costituzionale "ha accolto le questioni, sollevate dai tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono". E' quanto si legge nella nota diramata dalla Consulta. In esame l'Italicum, la legge elettorale in vigore dal 2016 impugnata da un pool di legali. La Corte "ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova". 

La Consulta ha accolto la questione sollevata da cinque diversi Tribunali ordinari "relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall'ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione". 

"All'esito della sentenza" della Corte costituzionale sull'Italicum, "la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione". 

LE REAZIONI. "Subito al voto". Dal M5S alla Lega, passando per Fratelli d'Italia, è questa la richiesta unanime proveniente dalle opposizioni dopo la decisione della Consulta sull'Italicum. La sentenza, secondo Alessandro Di Battista, certifica il "totale fallimento dei rottamatori della  legalità chiamati Renzi e Boschi. Tutto quello che hanno fatto lo hanno toppato, bloccando il Parlamento e mettendo la fiducia". "A perdere la faccia è tutto il governo - attacca -  ora si deve sistemare la legge e si va a votare". "Fumata bianca della Consulta. Habemus Legalicum!", esulta Beppe Grillo. "Ora c'è una legge elettorale costituzionale e pronta all'uso per il voto subito".

Dello stesso parere anche Salvini, che propone già una possibile data per tornare alle urne."Calendario alla mano, il 23 aprile penso possa essere una bella giornata di liberazione nazionale", ha detto il leader del Carroccio ai microfoni di SkyTg24. "E' una bella giornata per la democrazia, spero che Gentiloni, Alfano e Renzi non abbiano paura del voto degli italiani", aggiunge Salvini.

"Non c'è una bocciatura dell'Italicum, l'impiato resta. Era scritto per una Camera e garantiva governabilita per una Camera. Sarebbe stato incomprensibile", sostiene invece il capogruppo Pd alla Camera Rosato. "Noi pensiamo e abbiamo votato all'unanimità di proporre con forza il Mattarellum a tutte le forze politiche", prosegue Rosato. "Se il parlamento non riesce a ritrovarsi sul Mattarellum abbiamo una legge elettorale". 

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  • redazione web
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