Domenica 05 Marzo 2017 - 09:15

Consip, Speranza: "Lotti si deve dimettere" Berlusconi: Garantisti

Il leader di MdP parla a Repubblica: Renzi ha concentrato l'autorità in poche persone. Questa gestione mi sgomenta

Città dell'Altra Economia. Presentazione di un nuovo soggetto di centrosinistra

"Se Lotti si deve dimettere? Per me si deve dimettere. Delle pene nei processi si occupano i magistrati. Noi affrontiamo il dato politico: serve un segnale di rigore, per questo Lotti faccia un passo indietro". Così Roberto Speranza, del Movimento Democratico e Progressista, al quotidiano La Repubblica. Speranza tiene a fare una premessa. "Di fronte alle vicende giudiziarie serve il massimo del garantismo e vale la presunzione d'innocenza, prevista dall'articolo 27 della Costituzione. Questa storia, però, sta scuotendo l'opinione pubblica. Esiste un tema di opportunità politica: la concentrazione enorme del potere in una ventina di chilometri, da Rignano a Firenze. È qualcosa che lascia sgomenti", precisa Speranza. Alla domanda se, senza un passo indietro di Lotti, voteranno la mozione di sfiducia al ministro presentata dai grillini, Speranza è convinto: "Si riuniranno i gruppi e decideranno. Non mi convince l'idea di dare vento alle vele di chi su questa vicenda vuol fare solo propaganda. È un errore arrivare fino a quel punto. Ritengo che il problema vada risolto politicamente, non si può andare avanti scrollando le spalle o mettendo la testa sotto la sabbia". 

"Irricevibile, un errore. Bisogna distinguere i due destini, legarli è una follia. Una cosa è l'esecutivo, altro la vicenda di un singolo ministro. È sbagliato mettere in discussione il governo. Noi siamo contro l'avventura: Gentiloni deve andare avanti, naturalmente correggendo la rotta sulle politiche sociali", dice Speranza.

Sulla questione è intervenuto anche Silvio Berlusconi che in un'ampia intervista al Tempo assicura che Forza Italia non voterà la mozione di sfiducia contro il ministro. "Sono e rimango un garantista anche quando le vicende riguardano un avversario politico - spiega l'ex cavaliere - Il principio della presunzione di innocenza per me vale nei confronti di chiunque. Lo ripeto ancora una volta, non condivido l'utilizzo della giustizia come strumento di lotta politica. Voglio anche ricordare che, al di là di ogni considerazione sul caso specifico del ministro Lotti, Forza Italia non ha mai votato la sfiducia..". 

Sulle indagini sul padre di Matteo renzi, il leader di Fi dice: "Non augurerò mai ad un avversario politico di essere vittima del sistema di persecuzione giudiziaria del quale sono stato vittima io. Tra l'altro Renzi non è neppure indagato. Battere Renzi è un compito che tocca a noi, proponendo soluzioni migliori delle sue e dimostrando agli italiani che siamo più adatti del Pd a governare il Paese. La magistratura faccia le indagini che ritiene di compiere, ma la politica non c'entra nulla con questo. E poi la presunzione di innocenza vale per tutti, anche per le persone vicine a Renzi".

 

 

 

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  • redazione web
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