Mercoledì 04 Ottobre 2017 - 15:30

Congresso Pediatri d'urgenza. I bambini nelle calamità naturali

A Foligno dal 5 al 7 ottobre l'assemblea congressuale della Simeup. Il presidente Riccardo Lubrano:"Come preparare la popolazione a salvare i più piccoli"

Case distrutte, vite spezzate: dopo gli ultimi, drammatici, avvenimenti naturali che hanno coinvolto anche l’Umbria (oltre Abruzzo e Marche), la SIMEUP (Società di medicina d'emergenza e urgenza pediatrica) ha scelto Foligno come sede del proprio Congresso Nazionale. Obiettivo: manifestare alla popolazione colpita la vicinanza del mondo ospedaliero e accademico e fare il punto sulle maxi emergenze pediatriche in caso di terremoto.

Il corso di approfondimento e il congresso, che si terranno appunto a Foligno dal 5 al 7 ottobre, sono volti all’assistenza al bambino in caso di disastri e calamità naturali, allo scopo di di creare una solida base di formazione per tutti coloro che cercano novità tecniche e procedure organizzative finalizzate a ottimizzare l’assistenza in modo capillare.

“In caso di calamità naturali di questa portata, le categorie più a rischio sono ovviamente le più deboli: bambini e anziani – spiega Riccardo Lubrano, presidente SIMEUP – e, dato che il nostro tema sono i bambini, non potevamo non centrare il congresso su questo. Il titolo scelto serve a focalizzare l’attenzione su un fattore importante: le emergenze cominciano prima di tutto sul territorio e poi, nei casi più gravi, si spostano in ospedale. Quando ci sono popolazioni terremotate, le masse vanno prima di tutto selezionate attraverso il triage, ed è dunque importantissima l'azione dei servizi territoriali, ovvero di tutti coloro che intervengono nelle situazioni di maxi emergenza”.

I temi congressuali ("Emergenze e maxiemergenze: dal territorio all'ospedale") saranno orientati a fornire linee guida accreditate, così da favorire, soprattutto tra i giovani, comportamenti non auto-referenziati, ma solidamente basati sulla letteratura scientifica.

“Intervenire in un’area rurale con gravi emergenze – continua Lubrano - non è uno scherzo, e se il terremoto avviene in inverno, con neve e condizioni climatiche particolarmente avverse, è ancora peggio. Dunque la prima cosa da chiedersi è: il Paese è realmente preparato? Ci sono singole aree, strutture, persone, depositi di farmaci adatti a far fronte alle primissime ore post-sisma, in attesa dei soccorsi? Se si rompe un acquedotto, se una madre non ha latte per il bambino, c’è modo di far fronte all’emergenza? In molti Paesi stranieri le città e i piccoli centri possiedono depositi dove vengono conservate le scorte fondamentali: acqua, farmaci di base, farmaci tarati sulla popolazione che vive nella zona (per diabetici, malati rari, etc), coperte termiche. Non è facile combattere il fenomeno naturale, così come non è facile affrontare il trauma post-terremoto e i suoi danni psicologici: di questo e molto altro parleremo durante il congresso SIMEUP”.

La tre giorni riserverà anche uno spazio alla discussione del decreto Gelli, “disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, per analizzare le ricadute sull’attività ambulatoriale del pediatra di libera scelta e ospedaliero e del medico di pronto soccorso.

Una sessione sarà infine dedicata alla prima edizione dei Pediatric Simulation Games, con premiazione della squadra vincitrice, e rappresenterà un momento di confronto tra SIMEUP, docenti universitari e specializzandi, così da analizzare l’effetto dell’iniziativa sulla formazione dei futuri pediatri.

“I nostri servizi finora, in caso di emergenza, hanno agito bene, dando un buon esempio – conclude Lubrano – ma si può e si deve fare di più e meglio: ecco perché durante il congresso faremo il confronto con realtà “estreme” come quella del sistema di emergenze in Russia: riporteremo l’esperienza di chi lavora in Siberia, ovvero in posti talmente difficili da raggiungere che solo con una grande preparazione è possibile intervenire”. Puntare in alto, dunque, imparando dai maestri, con l’obiettivo di salvare più vite possibile. Perché l’emergenza più drammatica è da sempre l’impreparazione.

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Lotta all'obesità infantile: il Regno Unito vieta il junk food alle casse

In Italia il problema è in calo, ma il dato resta tra i più alti in Europa

Folic acid and birth defects rates

Spina bifida, due feti operati al Policlinico di Milano

Eccezionali interventi (primi in Europa) di chirurgia intrauterina. Gli interventi (5 ore l'uno) alla 25esima settimana

Fuma Parei 2018 a Torino per la legalizzazione della cannabis

Salute, il Consiglio Superiore di Sanità dice 'no' alla vendita della cannabis light

Per il Css "non si può escludere la pericolosità del Thc anche a basse concentrazioni in alcuni soggetti"

LGBT in work study

La transessualità non è una malattia, patologica la dipendenza da gioco

L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato la lista dei disturbi mentali: esce l'incongruenza di genere ed entra la ludopatia