Giovedì 03 Marzo 2016 - 20:45

Confindustria, Boccia allunga ancora: è corsa a due con Vacchi

L'imprenditore salernitano ha infatti intascato oggi la fiducia degli imprenditori di tutto il Piemonte e della Valle d'Aosta

Confindustria, Boccia allunga ancora: è corsa a 2 con Vacchi

Allungo di Vincenzo Boccia nella corsa per l'elezione del nuovo presidente di Confindustria. L'imprenditore salernitano ha infatti intascato oggi la fiducia degli imprenditori di tutto il Piemonte e della Valle d'Aosta. Si tratta di 18 voti dei 198 voti complessivi che il 31 marzo saranno espressi dai membri del consiglio generale, e che determineranno l'indicazione del nuovo presidente, che poi sarà ratificata dall'assemblea del 25 maggio. Ai 18 voti di Piemonte e Valle d'Aosta, Boccia può aggiungere i 16 della Piccola Impresa, i 6 dei Giovani di Confindustria, cui si aggiungono quelli delle rappresentanze di Puglia, Calabria, Basilicata e Lecco-Sondrio. Un tesoretto complessivo di oltre 50 voti. Alberto Vacchi, partito in modo più forte, visto che aveva intascato subito l'ok di Assolombarda che porta 19 voti in dote, e dell'Emilia Romagna, ha poi solo più raccolto l'appoggio degli industriali di Varese. Rumors vorrebbero che Napoli e la Campania stiano per indicarlo, ma solo nei prossimi giorni se ne saprà di più.

 

"Direi che oramai la corsa è tra loro due" ha confermato oggi, dopo aver incontrato i tre saggi (Adolfo Guzzini, Giorgio Mariaj e Luca Moschini), Licia Mattioli che è capo dell'Unione Industriale di Torino. Staccati sia Aurelio Regina, che pur non avendo per ora ricevuto investiture ufficiali porterebbe comunque con sé i voti del Lazio e di altre associazioni, e il bresciano Marco Bonometti. Sia per Boccia che per Vacchi comunque la quota decisiva dei 100 voti è ancora distante. La prossima settimana i saggi continueranno il loro tour per tastare il polso degli imprenditori italiani, e verificare la consistenza dell'appoggio ai 4 candidati. Candidati chedovrano dimostrare di avere in mano almeno il 20% dei voti dell'assemblea, per essere invitati a presentare il loro programma il 17 marzo, mentre il 31 ci sarà la votazione finale del consiglio generale. Qui troveranno posto i rappresentanti delle 20 rappresentanze regionali e delle 84 provinciali, delle 14 federazioni di settore, di Federcostruzioni, delle 94 associazioni di settore, dei 10 associati aggregati e delle 10 rappresentanze di settore che compongono Confindustria. A loro si aggiungono i 10 membri del consiglio di presidenza più Giorgio Squinzi, i 6 ex presidenti e 6 figure di nomina presidenziale.

 

Oggi intanto i saggi hanno incontrato a Torino come associazioni: Marielena Bolli degli industriali di Biella, Luca Businaro di Federvarie, Aurelio Nervo di Anfia-Assottica, Gabriella Marchioni di Assomac e Marco Lavazza per Aiipa. Poi sempre nella sede degli industriali torinesi si sono confontati con: Marco Paola Malabaila degli imprenditori astigiani, Fabio Astori di quelli bresciani, Luigi Buzzi degli alessandrini, Franco Biraghi dei cuneesi, Fabrizio Gea del canavese, oltre alla Mattioli ed a Gianfranco Carbonato per Confindustria Piemonte. Proprio quest'ultimo ha spiegato come "Vincenzo Boccia è un candidato adeguato e molto conosciuto nel mondo confindustriale, e non è un fatto negativo", mentre "Alberto Vacchi è grande imprenditore, ma è poco conosciuto sul territorio" secondo Carbonato, Aurelio Regina è "sì conosciuto, ma meno manifatturiero degli altri". "Tutti sono ottimi candidati, a prescindere da come va' a finire. Non si era mai visto, ed è un bene mi sembra" ha aggiunto. "Tra le imprese che ho contattato ho registrato una larghissima maggioranza a favore di Vincenzo Boccia" ha spiegato ancora la Mattioli. a quanto si apprende, il direttivo torinese si è espresso quasi all'unanimità per Boccia, ben 23 voti su 25.
 

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