Venerdì 27 Maggio 2016 - 19:00

Comunali Torino, Morano: Lontano anni luce da Fassino/VIDEO

Il candidato sostenuto da Lega Nord e Fratelli d'Italia intervistato oggi a LaPresse

Alberto Morano candidato sindaco per Fratelli d'Italia e Lega Nord a Torino

 Alberto Morano, classe 1958, notaio. E' lui il candidato sindaco a Torino sostenuto da Lega nord e Fratelli d'Italia. Un outsider della politica che racconta di aver deciso di entrarvi come "gesto d'amore per una città che mi ha dato tanto in questi anni. Io sono innamorato di Torino. Ho lavorato tanto in giro per il mondo, ma sono sempre tornato a casa. Ero stanco di sentire molti amici lamentarsi di come andavano le cose ma poi di vederli aspettare a braccia conserte una soluzione. Io, per questa città, ho tante idee e le voglio mettere al suo servizio". Morano, ospite nella redazione di LaPresse, ha raccontato la sua visione sui temi caldi a livello cittadino e nazionale.

 

Lei è appoggiato dalla Lega, ma ora le cose si sono complicate sulla questione dell'immigrazione. Le rimproverano di essere troppo vicino a Fassino su questo tema?

"Io sono lontano anni luce da Fassino, credo che di quello che ha fatto non ci sia nulla che va bene. Mi sono permesso di dare un giudizio su un profilo marginale che non attiene all'operato di Fassino ma alla necessità di affrontare un problema sull'immigrato di seconda generazione. Io condivido pienamente la posizione di Salvini sul problema immigrati. Si devono trovare soluzioni a livello politico, stabilire controlli, respingere chi non ha diritto a restare e reprimere l'illegalità. Nelle carceri nella stragrande maggioranza ci sono immigrati. E' segno che a Torino c'è un grande problema di sicurezza anche perché c'è grande numero di immigrati che violano le norme. Sono completamente contrario alla politica buonista che c'è in questa città dove si tollera tutto quello che fanno gli immigrati e si ribalta la posizione: l'immigrato passa davanti nella scelta della casa popolare. È una stortura del sistema".

Tema caro alla Lega è quello dei campi rom, che a Torino sono sempre fonte di dibattito. Lei che posizione ha in merito?
 

"Sono stato con La Russa a visitare un campo Rom la scorsa settimana. La municipalità di Torino ha dato una veste presentabile al campo il giorno prima perché era stato annunciato il nostro arrivo. E' normale che si facciano vivere le persone in condizioni in cui non potrebbero vivere neanche gli animali? Noi l'abbiamo visto ripulito e già così era invivibile. Poi ci sono numerose forme di irregolarità. Non possiamo garantire sicurezza ai cittadini se consentiamo che chi vive nei campi rom vada in giro per la città a dispensare forme di illegalità. C'è un problema serio".  "Una parte di loro è disponibile ad essere inserita in un contesto abitativo. Altri no. Ma in ogni caso devono essere portati lontani dal centro abitato per rendere più difficile svolgere questi atti illegali all'interno delle città".

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La legalità è un punto cardine della sua campagna elettorale?
 

"Quando abbiamo raccolto le firme per la campagna elettorale ho fatto molti mercati e chiedevo i documenti. Una persona sopra i 60 anni su due non aveva con sé il documento. Ci spiegavano che avevano paura di essere scippati. Un giorno ho invitato Fassino a fare un giro sulla linea 4 (trasporto pubblico, ndr) con me. Lui non si è presentato ma era evidente, lui va con la macchina con l'autista Io sono salito con agenti della digos, due giornalisti e un fotografo. Il fotografo è stato rapinato. Ho poi scoperto che il borseggio è all'ordine del giorno su quel bus".

Salvini ha invitato i sindaci a un'obiezione di coscienza sulle unioni civili. Lei come si pone?
 

"La legge sulle unioni civili è orribile per come è stata concepita, è piena di errori tecnici. Ma se la domanda viene fatta ad un notaio, io non posso che applicare la legge. Probabilmente, non con convinzione, applicherei la legge".

Perchè votare per lei il 5 giugno?
 

"Perchè io ho una visione di come Torino uscirà dai suoi problemi da qui ai prossimi 10 anni. Chi dice che può succedere in meno tempo sta mentendo: 4,5 miliardi di debito, tasse più che raddoppiate in 5 anni di giunta Fassino, il 50% di disoccupazione giovanile non sono problemi che si affrontano da un minuto all'altro. Richiedono un lavoro profondo sulla macchina comunale e sulla riduzione del debito. Queste sono le cose che vanno fatte in questa città se vogliamo ridarle slancio e farla tornare a crescere".

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia-Chiara Troiano-Elena Fois
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