Mercoledì 01 Giugno 2016 - 15:00

Torino, Fassino a LaPresse: M5S non è un'alternativa credibile

Il candidato sindaco e attuale primo cittadino di Torino ospite in redazione a pochi giorni dal voto

Comunali Torino, Fassino a LaPresse: Il M5S non è un'alternativa credibile

 Orgoglioso della propria città, pronto a "agganciare la ripresa" e sfidare il Movimento 5 Stelle, alternativa "non credibile", quanto il centrodestra, per governare a Torino. Nonostante lo sprint finale in vista dell'atteso voto del 5 giugno, l'attuale sindaco e candidato per il secondo mandato per il Pd Piero Fassino nasconde la stanchezza e parla a 360 gradi nella redazione di LaPresse, affrontando i nodi del mandato appena trascorso e senza timori per un possibile bis sotto la Mole. "Io sono fiero di essere torinese e di esserne il sindaco, Torino si è trasformata tanto ed è molto accogliente, sul piano culturale ha l'offerta più ampia d'Italia. A Torino la parola orgoglio si usa raramente, ma Torino deve essere orgogliosa di quello che ha fatto oltre che della sua storia straordinaria", ha spiegato, cercando di chiarire che il "sindaco fra tutti gli incarichi che ho avuto è stato quello più impegnativo perché ti espone di più in prima linea. Quando un cittadino deve dire qualcosa, va dal sindaco. Questo rende impegnativo il ruolo ma anche affascinante e appassionante".

Loading the player...

L'avversario più ostico per Fassino è la 31enne Chiara Appendino, agguerrita sul fronte bilancio negli ultimi anni: "Io penso che il panorama politico sia in cambiamento, è cresciuto un Movimento di protesta cavalcando un disagio, ma non penso che che il M5S sia un'alternativa credibile, non ho visto un programma davvero per Torino". E rilancia: "Io ho dimostrato di essere in grado di governare la città. Ballottaggio? Vedremo, è inutile fare previsioni". L'orizzonte per Fassino, in caso di riconferma (che sembra probabile secondo gli ultimi sondaggi), è chiaro: "Da qualche mese c'è un mutamento dell'economia in miglioramento con esportazioni e turismo, il rilancio del mercato delle costruzioni con primi segnali positivi. La nostra scommessa è agganciare la ripresa, rimettere in moto la città e tornare a crescere e creare lavoro".
 

Loading the player...

E la ricetta della continuità per il primo cittadino piemontese, su cui punta molto anche il premier Matteo Renzi, è garanzia di successo per Mole e dintorni: "Siamo in un tempo in cui si invoca il cambiamento per il cambiamento. E' necessario, ma abbiamo potuto cambiare Torino perché tre sindaci (Castellani, Chiamparino, Fassino, ndr) hanno lavorato sullo stesso progetto. Non si cambia una città in tre anni. Per questo mi sono ripresentato: penso che bisogna continuare su questa strada, voglio che la gente rimanga a lavorare e studiare qui". Una città in cui il digitale sia una risorsa, magari per combattere la burocrazia, "che turba me e i cittadini". "La Smart City è un'opportunità, Torino ha tantissimi progetti e possiamo davvero cambiare la città, che ha retto in anni durissimi e ha affrontato emergenze difficili", spiega Fassino prima di congedarsi con un sorriso. Domenica notte si scoprirà chi la spunterà tra il 66enne di Avigliana (ma torinesissimo di adozione) e la giovane pentastellata (ospite domani mattina nella redazione di LaPresse), dopo una sfida serrata ma sempre nei termini della correttezza reciproca.
 

Scritto da 
  • Alessandro Banfo-Chiara Troiano
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Ginocchiata all'arbitro: il Millennial scelto da Renzi lascia la direzione Pd

Gianluca Vichi si scusa ma critica la stampa: "Accanimento eccessivo nei miei confronti"

Pensioni, Renzi contro Di Maio: "E' una vera follia tagliare quelle da 2.300 euro"

Scontro sulle cifre tra il segretario Pd e il candidato M5S. Il pentastellato replica: "Vogliamo ridurre quelle oltre 5mila euro"

Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Bruxelles

Clima, Gentiloni: "175 miliardi per la strategia energetica"

Il premier parla al convegno Patto per il clima, organizzato dai Verdi a Roma

Mattarella incontra una delegazione della Fondazione "Premio Ischia"

Elezioni, il Colle pensa a serenità del Paese: l'obiettivo è stabilità

Mattarella agisce con tutta la discrezione, motivato dal bene primario di mettere in massima tutela il Paese