Martedì 31 Maggio 2016 - 07:30

Roma, Raggi: 9+1 assessori. Dem: E'in libertà vigilata

Questa la formula della candidata sindaco del M5s. Pioggia di critiche dal Pd

Comunali Roma, Raggi: 9+1 assessori. Dem: E'in libertà vigilata

5 Stelle per 9 assessori, più 1 pro tempore, non è una formula matematica misteriosa né l'algoritmo oggetto dell'uscita di Grillo, che il fondatore del M5S aveva evocato con il Caso Pizzarotti, in tema di tradimento del programma ed espulsioni , suscitando forti polemiche. Questa volta i numeri arrivano direttamente dalla candidata a sindaco di Roma Virginia Raggi, che ieri sul blog di Beppe Grillo ha scritto un lungo post in cui annuncia:"Una Roma a 5 Stelle sarà composta da 9 assessorati + 1, pro tempore, dedicato alle partecipate, i quali avranno precisi obiettivi da raggiungere e da rendicontare. Alcuni accorpamenti e diverse semplificazioni per una Roma semplice e a misura di cittadino. Ci sarà anche un "board Cultura", che ospiterà le grandi menti dell'arte e dello spettacolo. Ai partiti lasciamo il Manuale Cencelli, noi abbiamo un progetto! Oggi presentiamo il nostro assetto della Roma a 5 Stelle. E' un progetto innovativo, a cui abbiamo lavorato tantissimo e ne siamo molto orgogliosi.".

E il 9+1 lanciato dalla Raggi scatena una reazione di commenti politici al vetriolo da parte dei Dem. "Ieri Di Maio ha presentato il programma al posto della Raggi ormai ridotta a comparsa. Dire che è controllata in tutto e per tutto è un eufemismo. Oggi le fanno fare una inutile passerella, un contentino che la umilia dopo averne azzerato definitivamente la già scarsa credibilità",  dice il deputato del Pd, Andrea Romano. "Non una proposta, ma vaghe parole che riconfermano come la candidata a sindaco non decida nulla - aggiunge - e tutto sia nelle mani dell'azienda milanese  con cui ha firmato un contratto con penale e con Di Maio che sgomita per far capire ai suoi che anche lui è della partita".

"Ecco la struttura degli assessorati pensata per la Capitale" ha scritto l'avvocatessa in corsa per il Campidoglio nelle fila pentastellate, descrivendo nei dettagli la ricetta di governo per Roma che tanta potenza di fuoco di commenti ha scatenato da parte del Pd : "1. Assessorato al Bilancio, risorse economiche e patrimonio. "Non c'è dubbio che l'unificazione di questi due settori - scrive Raggi - corrisponderà anche ad un rilancio del censimento patrimoniale di Roma che non è mai stato fatto. In questo modo Roma potrà finalmente sapere quali sono gli immobili di cui è proprietaria e potrà finalmente metterli a reddito oppure destinarli all'emergenza abitativa". 2. Assessorato ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali. "Abbiamo voluto racchiudere all'interno di un unico assessorato - spiega - tutte quelle attività che riguardano i diritti dei cittadini e delle persone più fragili." E poi: " 3. Assessorato alla Sostenibilità ambientale. 4. Città in Movimento. "Non c'è dubbio che questa sia la priorità dei cittadini - sottolinea la candidata M5S - vogliono muoversi in una città vivibile, che sia di tutti. Privilegeremo le scelte relative al trasporto pubblico e alla ciclabilità, ma soprattutto avremo un focus specifico sulla conciliazione dei tempi di vita, di svago e di lavoro dei cittadini, esattamente come prevede già il regolamento di Roma Capitale". 5. Assessorato alla Crescita culturale, "Vogliamo rilanciare un settore che per noi è vitale - prosegue la Raggi - e per farlo accanto all'assessorato creeremo un vero e proprio 'board Cultura' all'interno del quale troveranno spazio le principale personalità", di questi campi.

La candidata grillina è accusata di essere telecomandata dalla Casaleggio e Associati.

"Da avvocato Virginia Raggi non dovrebbe avere difficoltà a capire qual è la sua situazione, quella di una candidata alla guida della Capitale di fatto in libertà vigilata, controllata da sconosciuti che vigilano appunto su ogni cosa che dice e fa. Penso sia meglio per tutti che rimanga una candidata piuttosto che un sindaco in semilibertà, soprattutto se la città che dovrebbe amministrare per conto terzi è Roma", dichiara il senatore del Pd Stefano Esposito.

L'elenco di assessorati della Raggi è lungo e articolato nel post che ha pubblicato sul blog di Grillo: "6. Assessorato allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro. 7.Assessorato alla Qualità della vita, all'accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili. "Roma - scrive Raggi - è una città dove la qualità della vita è veramente scarsa" . E ancora snocciola la candidata a 5 Stelle:  "8. Assessorato all'Urbanistica e ai lavori pubblici. "Abbiamo pensato di unificare questi due assessorati, tradizionalmente separati - spiega - Un accorpamento che nasce dall'esigenza di unificare non solo le competenze, ma anche la visione. Il buon governo che ne verrà da questa unificazione consentirà lo sviluppo di un'urbanistica armonica e a norma di legge". 9. Assessorato alla Roma semplice. Perché - spiega sempre la Raggi -vogliamo una Roma che sia smart, digitalizzata e informatizzata, nella quale i cittadini possano partecipare attivamente alle scelte politiche".

Un altro dem calca l'affondo verso la 5 stelle che aspira a fare il sindaco di Roma. "La Raggi parla sempre il giorno dopo di Di Maio. Lo prevede il contratto della Casaleggio. Se il M5S non si fida della sua candidata, perchè dovrebbero farlo i romani?", scrive su twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci.

 

 

Poi nel post della Raggi verso la fine arriva il decimo e particolare assessorato: "L'Assessorato alla Riorganizzazione delle partecipate (a tempo).- scrive la grillina-  Le partecipate sono tutte quelle società (a Roma sono 80) che erogano servizi per conto del Comune di Roma. E' chiaro che 80 società significa 80 consigli di amministrazione, 80 presidenti: uno sperpero di soldi immane, circa 1,7 miliardi di euro rispetto a tutto il bilancio capitolino" . "Sarà - spiega la Raggi - un assessorato a tempo, nel senso che nel più breve tempo possibile dobbiamo raggiungere l'obiettivo di razionalizzare le partecipate e quindi questo assessorato, di conseguenza, sarà chiuso e cesserà la sua funzione".

La difesa della Raggi, sotto il tiro incrociato  dei  Dem, arriva oggi direttamente dal Direttorio dei 5 stelle: "Se Grillo non viene a piazza del Popolo il 3 dicono che 'ha mollato Virginia Raggi', se Grillo verrà diranno che 'Virginia è eterodiretta'. La loro disonestà intellettuale è peggiore della disonestà che hanno dimostrato nel gestire le nostre vite e i nostri soldi. Mandiamoli a casa, una volta per tutte. Riprendiamoci la nostra sovranità. Siamo cittadini mica sudditi. A riveder le stelle!", scrive su Facebook Alessandro Di Battista, membro del direttorio pentastellato.  E in studio a Piazza pulita su La 7 stasera, proprio la avvocatessa candidata dal m5S a sindaco della capitale alla domanda di Formigli 'ma se verrà eletta chi deciderà Di Maio o la Raggi?', assicura: "La Raggi deciderà".

Scritto da 
  • Laura Carcano
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