Domenica 05 Giugno 2016 - 22:15

Comunali Napoli, giornata al voto tra denunce, brogli e polemiche

Tanti i cittadini che hanno segnalato comportamenti scorretti davanti ai seggi, tra cui la presunta compravendita di voti

Elezioni Comunali a Napoli

Denunce, polemiche, minacce e presunti brogli e compravendita di voti. Giornata movimentata ai seggi nel Comune di Napoli: da più parti sono piovute segnalazioni di cittadini - e in alcuni casi è stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine - che denunciavano come fuori i luoghi deputati al voto, soprattutto nelle periferie, vi fossero comportamenti scorretti come distribuzione di materiale elettorale, promesse di ricompense in denaro e così via.

LA DENUNCIA DEL PD. In mattinata Rosario Maresca, candidato al consiglio comunale in una delle liste a sostegno di De Magistris, ha postato l'immagine di una scheda votata per la candidata Dem Valente con vicino il documento di identità dell'elettore, denunciando la pratica di fotografare il voto. Ferma la risposta del Pd: "E' evidente la natura posticcia della vicenda e l'uso strumentale che i nostri avversari politici ne stanno facendo", ha detto in una nota il segretario cittadino Venanzio Carpentieri, spiegando "di avere già provveduto a conferire mandato ai nostri legali per la tutela dell'immagine del Partito Democratico in ogni sede".

 

 

IL COMITATO LETTIERI: ASSESSORI TENTANO DI INFLUENZARE VOTO. "Stiamo avendo segnalazioni da più seggi, da Chiaia al centro storico, di rappresentanti di lista o persone assolutamente estranee alle operazioni di voto, addirittura assessori ed ex assessori, che provano ad indirizzare il voto a favore del sindaco uscente", scrive il comitato del candidato di centrodestra.  "Al Vomero l'ex assessora Alessandra Clemente con lo spillino fuori ai seggi a fare propaganda - spiegano - Al seggio di via San Sebastiano a piazza Dante addirittura abbiamo segnalato un banchetto pro de Magistris intento a fare campagna elettorale, stesso problema in via Sant'Antonio a Capodimonte.
L'assessore al Patrimonio del Comune di Napoli Sandro Fucito si è posizionato per diverso tempo fuori al seggio della scuola Piscicelli".

Clemente si difende su Facebook: "L'unico seggio dove sono stata oggi è quello dove ho il diritto dovere di votare, con mio padre ed il mio bel sorriso". Sempre dal comitato Lettieri denunciano "veri e propri atti di terrorismo, sia fuori dai seggi, sia sul web, da parte di candidati e fiancheggiatori del sindaco uscente sia per provare a militarizzare il voto, sia per gettare fango su Gianni Lettieri", e annunciano querele, aggiungendo di ritenere il sindaco uscente 'mandante morale' di questi attacchi.

 

MINACCIATA RAPPRESENTANTE DI LISTA M5S. Una rappresentante di lista del M5S al seggio allestito nell'istituto comprensivo Casanova di piazza Cavour ha raccontato di essere stata minacciata perché aveva ripreso alcune persone che distribuivano 'santini' agli elettori che si accingevano a votare.
"Quando ho insistito che non potevano farlo, mi hanno circondato e mi hanno minacciato. Mi hanno detto che se non la smettevo mi facevano cadere per le scale, che non arrivavo fino a stasera". La ragazza ha denunciato a polizia municipale e carabinieri l'accaduto.

IL DOSSIER DEI VERDI. "Siamo sommersi da denunce e segnalazioni di ogni tipo", annunciano i Verdi, raccogliendo in un dossier i casi più eclatanti.
A piazzetta Salazar sono intervenute le volanti per fermare una presunta compravendita di voti. Al Liceo Umberto "il vigile urbano distaccato al plesso che dovrebbe intervenire per evitare brogli è la moglie del presidente uscente della Municipalità Fabio Chiosi". Alla scuola Belvedere del Vomero, continuano,  il presidente di seggio ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine per il sospetto che una donna avesse fotografato la sua scheda elettorale.  Alla scuola Vittorio Emanuele in via Santa Maria Apparente, "è arrivata una persona non identificata con scooter e distribuiva un pacco di certificati elettorali". Alla Scherillo di Pianura "sono stati allontanate decine di personaggi che non erano neanche rappresentanti di lista e che pretendevano di accompagnare la gente a votare nei seggi". E sempre a Pianura, denunciano, il candidato Marco Nonno "offriva granite a tutti coloro che gli dicevano di averlo votato".

Scritto da 
  • Antonella Scutiero
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Assemblea nazionale "C'è una nuova proposta"

Grasso: "Comandato da D'Alema? Sarò io a guidare Liberi e Uguali"

Il presidente del Senato risponde a Matteo Renzi che lo ha paragonato a Fini

PD - Sit in del Partito democratico sotto la sede dell?Agcom

Fatturazione ogni 4 settimane: stop per legge, ma le Telco vanno avanti

AgCom e Parlamento sono intervenuti, ma le compagnie telefoniche continuano a proporli. Per i consumatori un danno da un miliardo all'anno

Il Presidente della Repubblica in visita a Caserta

Reggia Caserta: crolla intonaco del '700 nella 'stanza delle dame'

L'i9ncidente avvenuto nella notte: nessun ferito. Percorso modificato per i visitatori

Manifestazione contro lo Ius Soli

Sit-in di Salvini contro lo Ius soli: "Cittadinanza a fine percorso, no regalo elettorale". Protestano i migranti

Il comizio a Santi Apostoli tra i sostenitori e le associazioni contro il leader del Carroccio