Martedì 05 Aprile 2016 - 11:30

‘Commenti memorabili’, i segreti del fenomeno di Facebook

LaPresse intervista Fabrizio Biasibetti, creatore della community con più di un milione e mezzo di fan

Alcuni "commenti memorabili" tratti dalla pagina Facebook

"Mi sono accorto che i commenti ai post delle pagine che seguivo mi facevano più ridere dei post stessi. E mi sono detto: perché non dare visibilità a questi commenti?". Da questa intuizione è nata, un paio di anni fa, 'Commenti memorabili', pagina Facebook - di più: autentico fenomeno del Web - che oggi conta più di 1,6 milioni di seguaci. Un irresistibile contenitore dei commenti più ironici, caustici e originali del popolo del web.

Dietro tutto questo c'è Fabrizio Biasibetti, 28enne residente in provincia di Torino e un'idea che stravolge una vita. "Prima di CM ero un ragazzo che conduceva un'esistenza come tante", racconta l'admin. "Ma non ero soddisfatto: sentivo che non stavo seguendo la mia strada. In piena crisi esistenziale, ho mollato il lavoro: come un San Francesco degli ignoranti, mi sono spogliato di tutti i miei averi". A fine ottobre 2014 ha fondato la pagina. Nata quasi per gioco, CM ha iniziato ad attirare la curiosità degli internauti. "Nei primi tre mesi nessuno se la filava. A fine anno piaceva già a 20mila persone. Il 'boom' si registra all'inizio del 2015: a febbraio i seguaci erano 100mila". Per il sovraffollato mondo di Facebook CM rappresentava qualcosa di inesplorato. "Ho capito - spiega Fabrizio – che poteva diventare una possibilità lavorativa. Dopo aver raggiunto i 500mila 'like', ho incontrato il mio socio. Mi ha aiutato a trasformare lo svago in qualcosa di concreto. Con CM era possibile aprire un discorso con i brand, creando delle pubblicità non invasive che ricalcassero l'identità della pagina".

Ma cosa rende un commento davvero 'memorabile'? "Partiamo da un presupposto - chiarisce Fabrizio - un commento, per essere memorabile, dev'essere sempre più memorabile. Per colpa di CM, l'asticella si è alzata. Oggi, per emergere e farsi notare, devi creare qualcosa che faccia davvero ridere. La sintesi è basilare: poche parole, ma giuste. Un'impresa, considerando che un utente dedica ad un post non più di 3-4 secondi". La pagina richiede grande lavoro: "Dalle 10 alle 15 ore, tutti i giorni. Ricevo dai 700 agli 800 messaggi quotidiani, cerco di rispondere a tutti. Che dicono parenti ed amici? In giro mi vedono di rado...", scherza. "Per molto tempo sono stato l'unico a crederci. Finché non è diventata una cosa grande, ero visto quasi come un pazzoide. Ma si sono ricreduti".

Non solo commenti memorabili: anche momenti memorabili. Come la strepitosa 'volata' lanciata a Lucia Javorcekova: la modella slovacca, indissolubilmente legata agli epiteti #escile e #mozzarellona con cui gli utenti la invitavano a mostrare le grazie, diventata nota in Italia proprio grazie alla community. Racconta l'admin: "Tutto inizia nel'ottobre 2015 come test per valutare il nostro livello di influencer. Finisco per caso sulla pagina di Lucia, all'epoca sconosciuta nel nostro Paese. Eravamo in pieno 'fenomeno' Emily Ratajkowski e ho provato a spostare il flusso di attenzioni da lei a Lucia. Ho postato sulla pagina una foto della Javorcekova e 'stuzzicato' gli utenti: 'Non accetterà mai le vostre richieste, provate a far casino...'. E’ successo il finimondo. In tantissimi si sono riversati sulla sua pagina. Lucia è stata al gioco ed ha iniziato ad interagire con i fan nei commenti. Dopo qualche giorno, ha postato una sua foto mezza nuda: benzina sul fuoco. In 3-4 giorni da perfetta sconosciuta è diventata il fenomeno del momento: la sua pagina è passata da 10mila a 220mila seguaci. Sono riuscito a mettermi in contatto con lei e ci ha regalato una foto 'personalizzata' CM: per la nostra pagina era la consacrazione. Ne hanno scritto tutti i giornali, è stata intervistata dalle Iene. Verso fine novembre ha iniziato a fare serate in Italia".

In tema vip, l'elogio dell'icona web Gianni Morandi è quasi doveroso: “Ha rivoluzionato il rapporto tra vip e utenti nei social. E' bellissimo che a farlo non sia stato un ragazzino, ma una star che arriva da tre-quattro generazioni prima dell'avvento dei social. L'interazione reale ha un valore nettamente maggiore. Ci sono vip, invece, che ingaggiano un social media per fingere di essere loro, come ad esempio Nina Moric".

In un mondo in costante evoluzione come quello dei social, quale sarà il futuro di CM? "Difficile saperlo", ammette Fabrizio. "Presto apriremo il sito e richiederà grande lavoro. Da poco è uscito il libro". 'Commenti memorabili, nati per ignorare', Nicola Pesce editore, che raccoglie il meglio (e il peggio) di Facebook. "Ma Cm è innanzitutto un brand - sottolinea - e mi piacerebbe che quando una persona legge un commento divertente sui social, lo associ subito a noi". E Fabrizio Biasibetti tra dieci anni dove si vede? "Dieci anni a livello social sono 100 anni nella vita reale. Tra un paio di anni spero di essere ancora qui, con una realtà che cresce e non scada mai nella banalità. Trovando sempre qualcosa di innovativo". E di memorabile, beninteso.

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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