Sabato 30 Dicembre 2017 - 10:45

"Come le bombe italiane uccidono gli yemeniti": l'inchiesta del Nyt | VIDEO

Il quotidiano statunitense accusa l'esportazione di armi da una fabbrica sarda. La Farnesina replica: "Seguiamo prescrizioni Onu"

Dalla Sardegna allo Yemen, passando per l'Arabia Saudita. È questo, secondo il New York Times, il percorso che porta le bombe prodotte in Italia fino al Medio Oriente, causando morte e distruzione.

In una videoinchiesta del quotidiano statunitense vengono mostrate le rotte commerciali delle armi prodotte dalla tedesca Rwm a Domusnovas, in provincia di Cagliari. Dall'isola italiana, le bombe partono per l'Arabia Saudita per poi essere utilizzate contro nella guerra in Yemen, non solo contro i combattenti ma anche contro i civili, a volte bambini. Un commercio che vale 40 milioni di euro dal 2015 a maggio del 2017 per l'Italia.

La Farnesina ha replicato prontamente alle accuse: "L'Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale e internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre e immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L'Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea". 

Ma il Nyt punta il dito non solo contro l'Italia: nel video si parla di un aumento dell'export di armi globale nel 2017 e si vedono anche la premier britannica Theresa May e il presidente americano Donald Trump.

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Papa Francesco a Puerto Maldonado per abbracciare gli indigeni

Il Papa contro la cultura machista: "Donne schiave di violenza senza fine"

Nell'incontro con gli indigeni del Perù Bergoglio denuncia una situazione non più tollerabile

Papa Francesco incontra i Popoli Amazzonia nel Coliseo in Perù

Papa dagli Indios in Perù: "Lotto con voi per salvare l'Amazzonia"

Francesco continua il suo viaggio in Sudamerica e incontra i nativi

Trump interviene via video alla marcia anti-aborto a Washington: è la prima volta

Si tratta della prima apparizione pubblica di un presidente alla manifestazione: Reagan e George W. Bush si erano collegati con il corteo ma solo per telefono

Isis, ucciso in Siria il rapper jihadista tedesco Deso Dogg

Nel 2014 la traduttrice dell'Fbi incaricata di controllarlo lo aveva raggiunto nel Paese per sposarlo