Lunedì 07 Marzo 2016 - 10:00

Collina: Moviola in campo per aiutare arbitro nei casi decisivi

L'ex fischietto italiano, designatore degli arbitri Uefa, parla della novità introdotta dall'International Board

Pierluigi Collina

"La soluzione è stata pensata per supportare l'arbitro nelle decisioni che possono avere un impatto importante, nelle situazioni che possono cambiare il risultato delle partita". Pierluigi Collina, designatore degli arbitri Uefa, parla della novità introdotta dall'International Board: la sperimentazione della moviola in campo nel mondo del calcio. "E' stato un processo molto lungo, c'è stata una discussione molto ampia, non solo mediatica ma anche interna alle commissioni e ai panel", ha spiegato l'ex fischietto ai microfoni di Radio anch'io Sport su Radiouno. "Si è partiti da un punto di vista che, da ex arbitro, mi è molto chiaro: oggi un arbitro per quanto possa essere bravo sa che corre il rischio di non vedere qualcosa che può essere mostrato da una delle 20-30 telecamere in alta definizione che riprendono la partita. Non viene valutato per quanto può vedere in campo ma per quello che una telecamera può vedere. Questo può generare in un arbitro frustrazione e questo non è capito dalla gente del mondo del calcio, che vorrebbe sempre decisioni perfette". 

"Se verrà applicato il tempo effettivo? La limitazione a determinate fattispecie mira a mantenere la fluidità del gioco", ha chiarito Collina. "Il calcio si caratterizza per avere poche pause, la conseguenza potrebbe essere un dilatarsi dei tempi. Ci sono state partite di rugby che con il Tmo sono durate molto di più rispetto ai 40' ufficiali. Sicuramente, prepariamoci ad avere un primo tempo che durerà qualcosina di più". Collina ha poi sottolineato che non va usato "il termine moviola, termine ci ha sempre abituato a immagini iperrallentate. Uno degli aspetti che sarà regolamentato è il tipo di velocità che dovrà essere utilizzato. Più la velocità è lenta, più la percezione di quanto succede in campo può essere distorta. La velocità dà l'intensità e la volontarietà". 

"I cambiamenti non sono stati improvvisati in una riunione - ha aggiunto - è un percorso lungo, di un anno e mezzo, iniziato ben prima che Infantino diventasse presidente. La discussione era già stata fatta nell'ultima riunione dei panel dell'Ifab, ad ottobre-novembre 2015, era già scontata la decisione che avrebbe preso il general meeting di andare nella direzione di fare test e cambiare una serie di regole". Tra le applicazioni di video referee, quello relativo alla "segnatura di un gol. Si verifica - ha spiegato il designatore - tutto quello che è successo nella costruzione del gol. Se nell'azione che ha portato al gol è successo qualcosa, fuorigioco o fallo, o un pallone è uscito, il gol non verrà concesso". Oltre ai gol, altri casi saranno "il calcio di rigore assegnato o una sua mancata assegnazione, il cartellino rosso diretto. Queste le tre chiavi, il più uno è lo scambio di persona". Verrà passato sotto l'occhio della moviola "il fuorigioco se questo porta alla segnatura di una rete. Negli altri casi, come quello che porta ad un calcio di punizione, non verrà valutato. Ma sono tutte cose che andranno precisate da un protocollo che verrà finalizzato". 

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