Lunedì 10 Aprile 2017 - 17:30

Codacons contro 'Emigratis': Sessismo e stereotipi senza limiti

Volgarità e molestie verbali "sono a quanto pare una delle colonne portanti del programma"

Codacons contro 'Emigratis': Sessismo e stereotipi senza limiti

Il Codacons si scaglia contro 'Emigratis', programma di Italia 1. "Il caso-Perego ha riportato al centro delle cronache il tema del sessismo e di una rappresentazione mortificante e arcaica della donna in Tv: un tema importante ma estemporaneo, episodico, troppo spesso circoscritto", sostiene il Codacons. "Di sessismo sul piccolo schermo si parla solo a fasi alterne, con 'casi esemplari' che - quasi sempre - si esauriscono in un attimo". Esistono, però, secondo il Codacons, "in tv esempi almeno altrettanto discutibili, cui andrebbe destinata d'attenzione".

Uno di questi "è rappresentato dalle puntate di 'Emigratis', programma seguitissimo in onda su Italia 1 (media 15,8% share, 1 milione di telespettatori) e di evidente intento satirico, dove i due protagonisti-scrocconi mettono infatti in scena una caricatura dell'italiano medio: esagerato, volgare, improponibile". La questione, sollevata dal Codacons, è che "le puntate del programma - marciando sugli stereotipi dell'italiano ignorante e molesto - superano il confine della volgarità 'liberatoria', specialmente nei confronti del mondo femminile, e toccano vette di sessismo finora ineguagliate". "I due protagonisti, circolando per le strade, apostrofano le donne (straniere, e quindi impossibilitate a rispondere) con termini indicibili, l'allusione sessuale è costante e spesso violenta: le molestie verbali in strada - oggetto di tante campagne di sensibilizzazione - sono a quanto pare una delle colonne portanti del programma", denuncia il Codacons.

"Anche se gli autori - oltre a qualche critico TV - giustificano questo spettacolo parlando di satira, il discorso non convince: la satira non può rappresentare un 'passe-partout' per mettere in scena qualsiasi genere di pulsione, per legittimare qualsiasi aberrazione, per servire al pubblico (prevalentemente maschile, e, quel che è peggio, prevalentemente giovanile: il 53% dei maschi dai 4 ai 7 anni segue il programma) un mix di stereotipi, pregiudizi e autentiche molestie davvero senza limiti".

"Per fortuna di questa deriva del programma si è accorto anche Riccardo Bocca: l'autorevole critico, su l'Espresso, si è rimangiato l'iniziale favore nei confronti del programma ammettendo che Emigratis non è un prototipo di trasgressione, audacia linguistica o efferato sarcasmo sull'Italia più volgare" ma "uno spettacolo basato sul conformismo e lo sfruttamento di antichi stereotipi", conclude il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

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  • redazione web
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