Mercoledì 31 Maggio 2017 - 14:00

Clima, Trump ha deciso: Gli Usa sono fuori dall'accordo di Parigi

Esplicita ufficialmente la distanza dai leader del G7 con i quali a Taormina non era riuscito a trovare un accordo sul tema

Clima, Trump ha deciso: Usa fuori da accordo di Parigi. Incognita su modalità uscita

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di ritirare il Paese dall'accordo sul clima di Parigi. Lo ha riferito Axios, citando due fonti non identificate con conoscenza diretta della decisione. Sul sito si legge che l'uscita dall'accordo sarà studiata nei dettagli da una squadra ristretta di persone, tra cui l'amministratore dell'agenzia di protezione ambientale (Epa) Scott Pruitt. In corso di valutazione è anche in quale modo lasciare l'intesa.  "Darò l'annuncio della mia decisione sull'accordo di Parigi nei prossimi giorni. Rendiamo di nuovo grande l'America!". Lo ha scritto su Twitter il presidente americano. 

La scelta è tra un ritiro formale, che può richiedere tre anni, oppure un'uscita dal trattato Onu su cui l'accordo si basa, via più veloce ma più estrema secondo Axios. Trump, che in precedenza ha parlato di falsità a proposito del cambiamento climatico e in campagna elettorale ha promesso di rivedere la posizione americana, al summit del G7 a Taormina non aveva appoggiato l'accordo sul clima dicendo di aver bisogno di altro tempo per decidere in merito. Aveva poi twittato che avrebbe dato un annuncio durante questa settimana. Anche Fox News ha citato una fonte identificata che conferma la sua intenzione di uscire. Se gli Usa davvero sceglieranno di uscire dall'accordo del 2015, si uniranno agli unici due Paesi che non hanno partecipato, cioé Siria e Nicaragua.

L'uscita potrebbe avere gravi implicazioni per l'accordo, che si basa pesantemente sull'impegno dei grandi inquinatori per ridurre le emissioni di gas serra che gli scienziati affermano siano alla base dell'innalzamento dei mari, delle siccità e di violente tempeste. Secondo l'accordo gli Usa, i secondi produtori di Co2 dopo la Cina, si erano impegnati a ridurre le proprie emissioni tra 26% e 28% rispetto ai livelli del 2005, entro il 2025. La preoccupazione è che l'uscita americana possa trascinare altre nazioni a indebolire il loro impegno o a ritirarsi a loro volta. Canada, Ue e Cina hanno dichiarato che anche se Washington sceglierà di ritirarsi rispetteranno i propri obiettivi. Una fonte ha dichiarato a Reuters che anche l'India ha indicato che intende mantenere l'impegno.

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