Mercoledì 29 Novembre 2017 - 16:15

Claudio, papà di due bimbi, licenziato da Ikea per 5' di ritardo

Dopo la mamma milanese è il caso di un uomo di Bari. E su Twitter parte la campagna #CambiaIkea

FILE PHOTO: A family is seen in front of an Ikea shop in a mall in Rome

Claudio, padre di due bimbi piccoli, si è trattenuto troppo in pausa. Un ritardo di 5 minuti che gli è valso il suo posto di lavoro all'Ikea. A denunciare l'accaduto è la Uiltucs, Unione italiana dei lavoratori dei settori turismo, che sottolinea come l'uomo abbia perso il lavoro dopo 11 anni. Un episodio che richiama da vicino Milano alla 39enne madre di due bimbi. In questo caso, Ikea è quella di Bari, e Claudio ci lavora dal giorno della sua apertura.

"Anche a Claudio, come alla mamma lavoratrice di Milano, va tutto il sostegno della Uiltucs", spiega Ivana Veronese, segretaria nazionale della Uiltucs, Unione italiana dei lavoratori dei settori turismo, commercio e servizi, che segue a livello nazionale le trattative con Ikea. La donna "che stiamo supportando, come Uiltucs, anche con lo sciopero unitario e le assemblee unitarie in corso - spiega Veronese - ha tutte le ragioni. Così come Claudio il cui licenziamento è illegittimo, vergognoso. Entrambi i casi sono sintomatici di una situazione difficilmente sostenibile, in Ikea, che si sta aggravando sempre di più".

"E' un clima molto pesante quello che si respira in Ikea ultimamente - incalza la segretaria - e i licenziamenti sono la punta di un Iceberg. Anche per questo motivo da una decina di giorni, insieme ai lavoratori dipendenti di Ikea Italia, abbiamo lanciato #CambiaIkea". La campagna che ha portato a una riposta, per la petizione avviata dai lavoratori e dal sindacato, davvero da record: si parla di ben 25mila firme web e migliaia cartacee arrivate in una settimana per un risultato che supera ogni migliore aspettativa e vede una partecipazione davvero importante. I numeri, parlano chiaro: una firma ogni 30 secondi.

"Il provvedimento verso Claudio - spiega poi Giuseppe Zimmari, segretario generale della Uiltucs Puglia - è eccessivo e sproporzionato. L'azienda non ha poi avanzato tutte le contestazioni, appena avvenivano i presunti ritardi nel rientro in servizio dalla pausa, ma ha atteso di sommarle. Per questo per noi è un licenziamento senza dubbio illegittimo e sarà impugnato a livello legale. Daremo battaglia dal punto di vista sindacale, non ci fermeremo. Dobbiamo affrontare senza esitazione casi come questo, casi sintomatici che sembrano il tipico esempio del 'colpirne uno per educarne cento' che rifiutiamo con forza".

Dal canto suo, il segretario generale UILTuCS Bruno Boco spiega che "è necessario ora più che mai l'interessamento diretto di Ikea Italia che non può restare indifferente all'appello dei lavoratori. Manca meno un mese a Natale e la ripresa del dialogo, costruttivo e non di facciata, sarebbe un bellissimo regalo per tutti". 

 

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Caserta, sei stanze della Reggia sequestrate dopo crollo intonaco

Domenica scorsa crollata una parte dell'intonaco del soffitto settecentesco, senza causare feriti

Ryanair strike

Trasporti, venerdì nero per gli aerei. Dopo Ryanair scioperi a catena

Possibili disagi per i passeggeri. Protestano le principali compagnie: da Vueling ad Alitalia

Processo omicidio Piscaglia, in aula il presunto assassino Padre Graziano

Caso Guerrina, condannato padre Gratien ma pena ridotta

In primo grado, il 24 ottobre del 2016, la Corte d'assise di Arezzo lo aveva condannato a 27 anni di reclusione. Il sacerdote: "Giustizia razzista"

FILE PHOTO: The headquarters of the European Medicines Agency (EMA), is seen in London

Ema, Lorenzin: "Se Amsterdam in ritardo verificare se assegnazione ancora valida"

Il ministro della Saluta riporta alcune indiscrezioni da Londra e Bruxelles