Domenica 21 Gennaio 2018 - 16:30

Cittadina tedesca affiliata all'Isis condannata a morte in Iraq

È la prima volta che il Paese emette una sentenza di questo tipo nei confronti di una donna europea

Iraq, ondata di autobombe a Baghdad

Una cittadina tedesca è stata condannata a morte in Iraq per adesione al gruppo terrorista dello Stato islamico. È la prima volta che la giustizia irachena decide la pena di morte per una donna europea. A pronunciare la sentenza la Corte penale centrale di Baghdad.

La 30enne, di origine marocchina, è stata ritenuta colpevole di "sostegno logistico e aiuto a un'organizzazione terrorista per commettere crimini", ha riferito una portavoce del tribunale. La donna ha 30 giorni per presentare ricorso, dopo questo periodo potrà essere uccisa, secondo l'esperto di diritto penale Ezzedine al-Mohammadi. "L'accusata ha ammesso negli interrogatori di aver lasciato la Germania per la Siria e poi l'Iraq per unirsi all'Isis, con le due figlie che hanno sposato membri dell'organizzazione terrorista", ha aggiunto la portavoce del tribunale. 

Secondo una fonte giudiziaria, una delle figlie era stata uccisa mentre si trovava con l'Isis. La stampa tedesca ha fatto sapere che una tedesca chiamata Lamia K. e la figlia, partite nell'agosto 2014 da Mannheim, sono state arrestate nel luglio scorso a Mossul.

Almeno altre due donne tedesche sono in carcere in Iraq, l'adolescente Linda Wenzel e Fatima M., di origine cecena. A settembre lo stesso tribunale iracheno aveva condannato a morte un jihadista russo arrestato a Mossul, mentre a dicembre uno svedese d'origine irachena è stato ucciso con altri 37 condannati per terrorismo.

Le autorità irachene non hanno mai detto ufficialmente quanti jihadisti siano stati fatti prigionieri durante la controffensiva contro l'Isis nei centri urbani, ma secondo comandanti iracheni e curdi centinaia di combattenti si sarebbero arresi, migliaia sarebbero stati arrestati e altre migliaia sarebbero scampati all'arresto nascondendosi tra i civili.

I ricercatori ritengono che il numero di persone in carcere in Iraq per sospetta appartenenza all'Isis sia di 20mila. I servizi tedeschi stimano che 910 persone abbiano lasciato la Germania per unirsi all'Isis in Iraq o Siria, circa un terzo dei quali è rientrato in Germania, fra cui 70 persone considerate combattenti. Altri 145 sono stati uccisi. Secondo un dossier dell'istituto di ricerca Soufan, 190 tedeschi erano partiti con i figli. 

 

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Bruxelles, Mark Zuckerberg al parlamento europeo

Facebook, Zuckerberg si scusa all'Ue. "No ingerenze in future elezioni"

Il fondatore del social network al Parlamento europeo. Tajani: "Monitoreremo"

Donald Trump riceve il presidente sudcoreano Moon Jae-in alla Casa Bianca

Nord Corea, Trump: "Possibile un rinvio del vertice con Kim"

L'incontro tra il presidente Usa e il leader nordcoreano è fissato per il 12 giugno a Singapore

Usa, il senato conferma Gina Haspel come direttore della CIA

Dazi, dopo la pace con gli Usa la Cina taglia tariffe su import auto

E intanto si avvicina la data in cui anche l'Unione Europea saprà la decisione di Trump

Siria, sette anni di guerra civile

Iraq, jihadista belga condannato a morte per appartenenza all'Isis

Nella prima udienza presso il tribunale di Baghdad si era dichiarato innocente